Migranti e antindrangheta, al via il campo-laboratorio di Riace

Riace 5Parte oggi, lunedì 25 luglio, la sesta edizione del Campo-laboratorio di Riace, promosso da Arci-Comitato Territoriale di Reggio Calabria in collaborazione con Spi-Cgil, Cgil, Libera e Stopndrangheta.it. Il laboratorio anche quest’anno ruoterà intorno a tre tematiche guida: Migranti, analisi e contrasto del fenomeno ndranghetistico e diritti, ed avrà come filo conduttore le dinamiche di resistenza territoriale e di integrazione. Il luogo sede della attività sarà uno dei borghi più belli della Calabria, denso di significati culturali e politici: Riace, “il paese dell’accoglienza”. In questa terra, che da anni propone modelli e percorsi di integrazione dei richiedenti asilo facendo i conti con le mille difficoltà economiche e sociali, si cercherà di ragionare sulla complessità della nostra terra, sulla struggente convivenza di bellezza e orrore, fascino e miseria, provando a inserire queste dinamiche nello scenario nazionale e internazionale. Le mattine saranno dedicate ad attività laboratoriali sul campo. I partecipanti affiancheranno i migranti nelle botteghe artigiane del borgo, si dedicheranno al ripristino dei murales, parteciperanno ai piccoli lavori quotidiani quali la innovativa e tradizionale raccolta differenziata “porta a porta” con l’ausilio di asini, introdotta da qualche anno nel paese della Locride. Grande attenzione verrà riservata al tema dei poteri criminali ed a quello delle strategie di contrasto alla ‘ndrangheta, proponendo ai partecipanti un percorso alla scoperta delle caratteristiche strutturali ed espressive della ‘ndrangheta, ma anche delle storie – spesso dimenticate – di resistenza alle logiche consuetudinarie e prevaricatorie. A partire, ma non solo, da quello che i luoghi sanno raccontare. La “Locride”, terra di agguati e di sequestri di persona, è anche il luogo dove la Calabria ha espresso la sua parte migliore: le bellezze naturali, infatti, si uniscono alla determinazione ed al coraggio dei suoi abitanti, a storie esemplari di impegno politico e civile che proveremo a raccontare o di cui avremo testimonianza. Si valorizzerà quindi quella sottile linea rossa che esiste tra la tematica dell’accoglienza e dell’integrazione dei migranti e quella dei diritti di cittadinanza nelle loro varie espressioni. I partecipanti avranno il privilegio di confrontarsi, con “i nostri concittadini senza diritto al voto”, su quale sia il valore autentico dell’essere cittadini consapevoli al di là di muri e frontiere. L’altra faccia delle migrazioni. Nell’ambito della settimana, infine, i campisti avranno modo, insieme ai partecipanti al Campo Arci di Rosarno, di conoscere e confrontare due luoghi simbolo – al contempo – della buona politica e delle maggiori criticità territoriali. A chiusura del programma, il 30 luglio, si terrà infatti un incontro tra due simboli delle rispettive realtà, lo storico sindaco di Rosarno Peppino Lavorato e il sindaco di Riace Mimmo Lucano, da poco balzato alle cronache per gli attestati riservatigli dalla rivista Fortune, con i quali avremo modo di ripercorrere la storia di vittorie e sconfitte di chi da anni e ancora oggi si batte per una Calabria diversa. Il laboratorio di Riace 2016 consentirà ai partecipanti di vivere un’esperienza articolata sul senso di vivere la criticità e prospettare l’alternativa, in chiave politica e di impegno personale. Il tutto nella consapevolezza che il cambiamento reale parte da prospettive condivise e dallo spirito costruttivo di chi vuole sperimentarle.