Messina, Viale Annunziata: irregolarità nel tariffario dei parcheggi pubblici [FOTO]

Laimo e Polimeni, rappresentanti della V Circoscrizione, espongono le irregolarità nel tariffario dei parcheggi pubblici ed il degrado di Viale Annunziata

Annunziata Messina (1) - CopiaSono trascorsi anni da quando la società  partecipata, che gestisce il servizio del trasporto pubblico e dei parcheggi per conto del comune di Messina, ATM, ha rimodulato il tariffario. In genere se si modifica un tariffario, specialmente se riguarda un uso collettivo, bisogna anche aggiornare le tabelle informative.” Lo affermano a Messina i rappresentanti della V Circoscrizione: il vicepresidente Franco Laimo ed Orazio Polimeni coordinatore della circoscrizione che evidenziano, oltre al degrado che regna sovrano nell’area di parcheggio Annunziata est (immondizia, topi, blatte), luogo ricordiamo frequentato giornalmente da centinaia e centinaia di persone fra studenti, pendolari e famiglie, la presenza delle tabelle informative non aggiornate con le vigenti ed attuali tariffe.

Laimo e Polimeni rammentano ancora “esse traggono in inganno, prova ne e’ che diversi utenti del servizio si sono visti notificate delle multe pur esponendo l’apposito tagliando (per l’intera mattinata o il pomeriggio o il giornaliero stesso); non solo, ma le tariffe esposte nell’apposita segnaletica verticale sono ormai obsolete, poiché adesso i prezzi sono cambiati : euro 1,70 validità 2 corse tram e sosta compresa nel prezzo (in precedenza 1,55), 2,60 valido tutto il giorno e sosta inclusa, abbonamento mensile o trimestrale euro 30,00 nel primo caso ed euro 70,00 nel secondo, sempre con sosta inclusa. Occorre inoltre specificare nella segnaletica che il solo biglietto autorizzato è quello mediante l’acquisto dei biglietti del tram accoppiati con la relativa sosta del proprio veicolo.”

Laimo e Polimeni si auspicano un celere intervento da parte della amministrazione comunale per restituire decoro all’area ed informare nel modo corretto la numerosa utenza che quotidianamente lascia il proprio mezzo privato per far uso di quello pubblico.