Messina, Tinaglia (Reset): “una Città vittima di approssimazione e diritti negati”

Messina, Tinaglia: “il vero problema paradossalmente è la capacità di noi messinesi di adeguarci a tutto, il problema è la nostra infinita pazienza che finisce per divenire ignavia”

porto messinaOggi ci saranno tantissimi “post” di sdegno, dopo 21 giorni senza acqua gli sdegnati in rete eravamo 30 mila e quelli a piazza municipio 98. Dopo lo sdegno arriverà l’acqua. Conta poco se serviranno 2,3 o 10 giorni. L’acqua arriverà e andremo a prendere i bus notturni, ma solo per la zona nord, e tutto tornerà “Normale”. Normale perché nei risultati se amministri la tredicesima città di Italia non esiste differenza tra un imbroglione ed un incapace. Il vero problema paradossalmente è la capacità di noi messinesi di adeguarci a tutto, il problema è la nostra infinita pazienza che finisce per divenire ignavia. Ed allora una città senza lavoro è normale, una città dalla quale scappano giovani e meno giovani è normale, una città con 300 tonnellate di rifiuti in strada è normale, una città senza servizi sociali è normale…figuriamoci se non è normale una città senza acqua! Fino a quando non pretenderemo di essere cittadini e non pretenderemo che ai nostri doveri corrispondano diritti e servizi (che paghiamo profumatamente)….beh fino ad allora ci saremo meritati #quellicheceranoprima e #quellichecisonoadesso. Chissà in quanti avranno capito che la protesta senza competenza e soluzioni non vale davvero nulla”. E’ quanto scrive in una nota il rappresentante di Reset Alessandro Tinaglia.