Messina senz’acqua, incendio danneggia la condotta a Calatabiano: città verso un nuovo incubo

E Messina resta di nuovo senz’acqua in piena estate: allarme per un incendio a Calatabiano

Emergenza Messina AcquaSi teme una nuova emergenza idrica a Messina. Un incendio ha intaccato una parte dei tubi che furono collocati a novembre dello scorso anno nel territorio di Calatabiano (Catania) per consentire di far arrivare l’acqua a Messina dopo che la condotta era stata danneggiata da una frana. Immediatamente e’ stato interrotto il flusso dell’acqua. Da giorni si temeva questo problema dopo i vari incendi che hanno interessato la zona della collina di Calatabiano minacciando la condotta. “C’e’ stato un incendio che ha compromesso 150 metri dei quattro tubi” afferma Leonardo Termini, presidente dell’Amam, l’azienda meridionale acque che e’ arrivato sul posto insieme ai tecnici per risolvere al piu’ presto il problema. “Resta da chiarire l’origine delle fiamme che sarebbero iniziate in due punti”. Nel frattempo l’Amam sta cercando di evitare che i rubinetti dei messinesi restino completamente a secco. “Abbiamo gia’ attivato il bypass dell’Alcantara – conclude Termini – per cercare di rifornire la citta’ e siamo qui per intervenire prontamente per scongiurare problematiche alla citta’”. Intanto numerose telefonate sono giunte al centralino dei vigili urbani da parte di cittadini allarmati.

Il monitoraggio della protezione civile

 La situazione che interessa dall’alba di oggi l’acquedotto di Calatabiano, in seguito agli incendi che negli ultimi giorni stanno interessando la zona della collina di Contrada Piraino – Santa Caterina, è seguita con attenzione dal Capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio.

 Il Dipartimento, infatti, sta seguendo l’evolversi della situazione in stretto contatto con la struttura regionale della protezione civile, con il Comune di Messina e con i tecnici di AMAM, istituzioni ed enti locali che dallo scorso 4 maggio – data di chiusura dello stato di emergenza nazionale – gestiscono in ordinario il sistema di monitoraggio dei movimenti franosi e il sistema di approvvigionamento dell’acqua a seguito degli interventi effettuati durante la gestione emergenziale.