Messina: operazione interforze nel territorio di Novara di Sicilia e Tripi

Operazione interforze nel territorio di Novara di Sicilia e Tripi che ha visto impegnati uomini del Corpo Forestale Regione Siciliana, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, del Corpo Vigili Urbani del Comune di Novara di Sicilia e del Corpo di Polizia Metropolitana di Messina oltre a Medici Veterinari appartenenti all’ASP 5 ME Distr. Barcellona P.G.

InerforzeIl giorno 20 luglio 2016, coordinata dall’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina è stata svolta un’attività di polizia nel territorio dei Comune di Novara di Sicilia e Tipi che ha visto impegnati uomini del Corpo Forestale Regione Siciliana, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, del Corpo Vigili Urbani del Comune di Novara di Sicilia e del Corpo di Polizia Metropolitana di Messina oltre a Medici Veterinari appartenenti all’ASP 5 ME Distr. Barcellona P.G. L’attività è stata svolta principalmente nei Comuni di Novara di Sicilia e Tripi ed ha interessato Aziende Zootecniche, nel Comune di Tripi di proprietà dei sigg. L. A. e B.M.A in località C/da Bammina e nel Comune di Novara di Sicilia di proprietà del sig. B. A. in località Vallebona e del sig. B. G. in località C.da Piano Stretto. Nello specifico si è rilevato quanto segue: Presso l’azienda del Sig. L. A. in località C/da Bammina del Comune di Tripi, sono stati accertati n°16 bovini in stalla, provvisti dei relativi marchi auricolari mentre a n°4 bovini mancavano i boli endoruminali. Nella stessa stalla del L. A., erano presenti altri 10 bovini con i relativi marchi auricolari di cui 9 provvisti di boli e, n. 9 scrofette di proprietà della ditta B. M. A. che non necessitano dei marchi auricolari. Alla ditta B. M. A., gli è stato contestato l’ illecito amministrativo in quanto la base aziendale è registrata nel Comune di Novara di Sicilia. In merito alla ditta B. A. sono stati rilevati 8 bovini dotati di marchi auricolari e solo 2 provvisti di boli endoruminali. Presso l’azienda della ditta B. G., erano presenti all’interno dell’ovile di sua proprietà, circa 150 capi ovini. Tenuto conto che una parte consistente del gregge è risultata sprovvista di contrassegno identificativo, l’intero gregge è stato sottoposto ad un controllo preliminare, nel quale circa 100 ovini erano in parte con marchi identificative ed altri di età inferiore ai 6 mesi senza marchi (in età inferiore ai 6 mesi non vi è obbligo del riconoscimento). La rimanente parte del gregge n. 50 capi, sprovvisti di identificativi ed in età di cui è obbligatoria da parte del proprietario la relativa identificazione, è stata contrassegnata e sottoposta a prelievo ematico per i piani di profilassi con marchi e boli appartenenti alla ditta B. G., contestando al proprietario l’illecito amministrativo di che trattasi e sottoponendo gli stessi al sequestro sanitario. Fanno parte dei 50 capi sequestrati, 3 esemplari per i quali il B.G. dichiara di non essere il proprietario, pertanto il Servizio ASP in ottemperanza all’art. 4 del decreto Assessoriale n° 2090/13, ha disposto il sequestro sanitario per l’abbattimento e la distruzione. Con Ordinanza n. 11 del Sindaco del Comune di Novara di Sicilia, è stato disposto l’abbattimento e distruzione delle carcasse di n°3 ovini di proprietà ignota. Gli ovini nella stessa giornata, sono stati condotti presso il Macello di Barcellona P.G. per essere, così come previsto dal D.A. 6.11.203, abbattuti e le carcasse termodistrutte restando in attesa del relativo certificato di abbattimento e distruzione.