Messina, chiusura notturna del Pronto Soccorso Piemonte: l’appello di Gioveni al sindaco

Il consigliere comunale Libero Gioveni esorta il primo cittadino di Messina Renato Accorinti a rivedere l’ordinanza per la chiusura notturna del Pronto Soccorso Piemonte

ospedale piemonte messinaIl sindaco Accorinti faccia valere le ragioni dei suoi preoccupati concittadini per il mantenimento notturno del Pronto Soccorso dell’ospedale Piemonte attraverso la sua ancora vigente ordinanza del 5 ottobre 2015, oppure ne emetta urgentemente un’altra, ma stavolta protestando con forza anche dal Governatore Crocetta e dall’assessore regionale alla Sanità Gucciardi!” E’ questo l’appello rivolto direttamente al primo cittadino da parte del consigliere comunale Libero Gioveni, stanco come tutti i messinesi di continuare ad “elemosinare” il sacrosanto diritto alla salute per la cittadinanza.
 Si possono “digerire” amaramente (come spesso avviene ormai) i tagli in tutti i  settori, ma non certamente in quello più importante della Sanità, men che meno sull’emergenza-urgenza. “La salute non va in ferie, insomma…” – chiosa Gioveni. Non è assolutamente tollerabile che si continui a “giocare” sulla pelle dei messinesi. L’incredibile e inaccettabile (e certamente sorprendente dopo le “ultime parole famose” e rassicu
ranti dell’assessore Gucciardi) chiusura notturna del Pronto Soccorso del nosocomio di viale Europa, non può non essere considerato un serio campanello d’allarme per il futuro del “nuovo Piemonte”, nonostante parli chiaro la Legge 24, confermata tra l’altro anche dagli interventi rassicuranti di qualche giorno fa nella Commissione consiliare Sanità del direttore scientifico e del direttore general
e dell’IRCSS Neurolesi. Ma adesso non è il momento di pensare al futuro – afferma il consigliere – ma all’agghiacciante presente, e lo deve fare principalmente il sindaco Accorinti nella sua qualità di massima autorità sanitaria locale!
D’altronde – ricorda l’esponente Udc – l’ordinanza sindacale del 2015 emessa ai sensi dell’art. 50 e 54 del T.U.E.L. sarebbe ancora vigente visto che recita testualmente così: “…mantenendo nello stabilimento ospedaliero Piemonte il servizio di Pronto Soccorso……fintantoché non sarà stato certo, sulla base di esplicite volontà degli organi o autorità interessate, che nessuna di queste misure possa sopravvenire”.
 Pertanto – conclude Gioveni – Accorinti deve far valere le sue ragioni e i poteri che la legge attribuisce al sindaco in tema di sanità pubblica; diversamente, dando comunque per certo che una trasferta palermitana è ormai più che opportuna a tutela della salute dei messinesi, deve emettere subito una nuova ordinanza sull’imprescindibile apertura h24 del prezioso Pronto Soccorso Generale.