Messina, al Palacultura l’inaugurazione della mostra “Inediti Grafici” dedicata a Felice Canonico

Oggi pomeriggio alle 18.30 al Palacultura di Messina l’inaugurazione della mostra “Inediti Grafici” dedicata a Felice Canonico

Palacultura AntonelloOggi, venerdì 8, alle ore 18,30, al Palacultura, sarà inaugurata l’esposizione “Inediti Grafici” dedicata a Felice Canonico e realizzata da “Le Scalinate dell’Arte”, il progetto pluriennale col  Comune di Messina capofila e la società Team Project partner, finanziato nell’ambito del Po Fesr Sicilia 2007-2013. Interverranno  i curatori Mosè Previti, Fabio Todesco e Michela De Domenico, il collezionista e nipote di Canonico, Salvatore D’Arrigo, e Giovanni Lucentini, responsabile del progetto per Team Project. Un’accurata selezione, durata diversi mesi, ha condotto all’individuazione di 103 opere su 300 da mettere in mostra, costituita da progetti architettonici, strisce a fumetto, illustrazioni, dipinti e acquerelli. La mostra sarà aperta sino a domenica 31, tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Un ricco e appassionante lavoro che dallo stupore iniziale ha condotto sino alla decisione organizzativa. Da qui una mostra-evento de “Le Scalinate dell’Arte”: quella degli “Inediti Grafici” di Felice Canonico, uno degli artisti di livello nazionale (con Migneco, Freiles e Ghersi per citarne alcuni) vantati dalla storia dell’arte contemporanea messinese. La lunga carriera di Felice Canonico, nato a Messina nel 1922, pittore e grafico, trasferitosi a negli anni ’50 a Milano, dove è scomparso nel 1996, è stata ricca di riconoscimenti internazionali, mostre, eventi e monografie di prestigio (ha esposto, tra l’altro, alla Quadriennale di Roma, alla Triennale di Milano e al Louvre di Parigi). Durante l’attività di ricerca su Canonico, il critico d’arte Mosé Previti ha incontrato un erede diretto dell’artista, il nipote e collezionista Salvatore D’Arrigo, che custodisce, insieme ad un preziosissimo patrimonio di memorie personali, un cospicuo fondo inedito di disegni architettonici e fumetti dell’artista. Si tratta di due aspetti mai documentati dell’attività di Canonico. Se la storiografia ufficiale raccoglie le sue esperienze di grafico e di collaboratore di prestigiosi studi architettonici messinesi, in qualità di disegnatore, nulla si sapeva della sua produzione personale. Si tratta di centinaia di progetti, di ineccepibile qualità artistica e tecnica, che Canonico ha prodotto intorno ad una “casa sulla collina” mai realizzata. Gioco, divertimento, passatempo, Canonico dimostra in questo fondo inedito di possedere un’estrosa fantasia supportata da un altissimo livello teorico e tecnico intorno ai principi dell’architettura e delle costruzioni. Nell’ambito di una produzione personale, non destinata al mercato, che dell’artista è stato sempre ghiotto, rientrano anche le 200 strisce bianco e nero realizzate da Canonico nel linguaggio del fumetto. Tema fantascientifico, ironia graffiante, solido e pulitissimo impianto grafico, queste opere testimoniano non solo la duttilità creativa dell’artista ma soprattutto sembrano rappresentare brillantemente la sua più intima indole. La mostra su questi lavori, mai studiati né esposti, costituisce una tappa fondamentale per la restituzione del profilo completo di questo artefice poco conosciuto dal grande pubblico messinese e che oggi continua a dimostrare il valore straordinario della sua arte. Nella cura di mostra e catalogo, Previti è affiancato da Fabio Todesco, già docente presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Messina, e Michela De Domenico, architetto ed esperta di fumetto con all’attivo numerose pubblicazioni sul rapporto tra questi due linguaggi espressivi apparentemente diversi. Insieme al corpus di disegni, in mostra andrà anche un ristretto gruppo di tele e quadri capaci di dialogare con le inedite opere nell’ottica di una ricostruzione più completa ed esaustiva dell’arte di questo poliedrico maestro.