Maxi operazione della Capitaneria di Porto a Messina: sequestrate 5 tonnellate di prodotti ittici [FOTO e DETTAGLI]

Le Capitanerie di Porto di Reggio Calabria, Bari, Manfredonia e Messina hanno eseguito una serie di perquisizioni che hanno portato al sequestro di 5 tonnellate di prodotti ittici

prodotti ittici sottomisura  sequestratiSu disposizione della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, personale delle Capitanerie di Porto di Reggio Calabria, Bari, Manfredonia e Messina hanno eseguito una serie di perquisizioni presso alcuni punti di vendita di prodotti ittici situati nei comuni di Manfredonia e Messina.
Le complesse e prolungate attività di indagine, coordinate dal Procuratore Aggiunto Dott. Dominijanni e dal Sostituto Procuratore dott. Calamita sono scaturite a seguito di una attività di sequestro penale di 310 kg di novellame di sarda eseguita in data 11 marzo 2016 nei pressi degli imbarchi per la Sicilia dal personale della Guardia Costiera reggina. In quell’accertamento furono altresì sequestrati alcuni documenti fiscali, che dopo un’attenta analisi hanno portato il magistrato titolare delle indagini ad effettuare ulteriori accertamenti al fine di verificare l’intera filiera ed il coinvolgimento nei fatti delittuosi di altri soggetti.
Nell’ambito dell’esecuzione delle perquisizioni disposte dalla Procura reggina, che hanno portato all’ulteriore sequestro di prodotti ittici e documentazione ritenuta utile alle indagini, sono state coinvolte per competenza anche le Procure della Repubblica di Foggia e Messina.
Nel dettaglio si riepilogano gli esiti delle attività delegate:

Manfredonia: In particolare, in data 29 e 30 marzo 2016 personale del Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Bari, congiuntamente al personale della Capitaneria di Porto di Manfredonia ha intercettato, durante alcuni appostamenti, due furgoni isotermici che avevano prelevato prodotti ittici illegali da un capannone/deposito sito in località Posta del Fosso nel comune di Manfredonia.
Dopo l’appostamento i due furgoni venivano seguiti lungo il tratto stradale con direzione Foggia e, non appena è stato possibile agire in sicurezza, sono stati fermati per l’ispezione. Durante l’ispezione sono stati rinvenuti un totale di 785 cassette di polistirolo con prodotto ittico novellame di sarda, per un peso complessivo di 3.935 kg. Nell’immediatezza parte di personale si dirigeva, congiuntamente a personale del locale Commissariato di Polizia, verso il deposito/capannone precedentemente attenzionato al fine di accertare l’eventuale presenza di ulteriori partite di prodotti ittici sottomisura all’interno dello stesso. Dalla perquisizione/ispezione all’interno dei locali di che trattasi sono stati rinvenuti numerosi elementi che confermavano una stabile attività di ricettazione, stoccaggio, confezionamento e vendita di novellame di sarda c.d. “bianchetto”.
In particolare si accertava la presenza di n.04 casse in polistirolo contenenti “bianchetto” (per un peso complessivo di Kg. 20 circa); n. 03 rotoli di veline colorate, identiche a quelle utilizzate per il confezionamento del prodotto ittico sequestro a bordo dei due mezzi isotermici; sacchetti in cellophane; n.01 cartone di buste; vasconi di colore nero, con dentro, in alcuni di essi, ghiaccio; n. 01 coltello; svariate cassette in plastica. I prodotti/materiali/attrezzature venivano posti sotto sequestro penale.

 Messina: In data 31 marzo personale della Capitaneria di Porto di Messina congiuntamente a personale della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria ha proceduto ad eeguire il decreto di perquisizione di un magazzino/deposito di una ditta sita in località Camaro San Paolo del comune di Messina. Durante l’attività non è stato rinvenuto novellame di sarda, ma venivano posti sotto sequestro penale 256,500 kg di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione ai sensi dell’art. 5 lett. B) della Legge 283/1962. Alla titolare della ditta sono state altresì contestate n° 2 sanzioni amministrative per un totale di 4.500,00 euro, per violazione di norme in materia di salute ed igiene e di tracciabilità e rintracciabilità di prodotto ittico. All’attività in parola, ha partecipato, un’aliquota del nucleo di p.g. della Procura della Repubblica di Messina e personale appartenente al locale servizio veterinario ASP.

Totale prodotti ittici sequestrati: 4.521 kg
Totale sanzioni amministrative contestate: 4.500 Euro
N° soggetti deferiti alle AA.GG.: n° 9

Le indagini tutt’ora in corso, hanno fatto emergere che vi sono forti legami consolidatisi nel tempo tra la marineria pugliese, in particolare quella di Manfredonia e le locali società di commercializzazione di prodotto ittico con accordi commerciali con le società operanti in Sicilia e come le stesse perseguano un unico disegno criminoso volto al raggiungimento del massimo risultato, eludendo qualsivoglia controllo e introitando il massimo ingiusto profitto ai danni del patrimonio indisponibile dello Stato e dell’ecosistema, nonché violando di fatto tutte le norme in materia igienico sanitaria, fiscale e commerciale.