Mafia, operazione “Opuntia”: decapitato il mandamento del Belice, 8 fermati

Otto i fermati dell’operazione antimafia ‘Opuntia’ eseguita dai carabinieri di Sciacca, che hanno decapitato il mandamento del Belice

carabinieriRigidi protocolli di sicurezza per eludere i controlli. Gli otto fermati dell’operazione antimafiaOpuntia‘ eseguita dai carabinieri di Sciacca, che hanno decapitato il mandamento del Belice, erano prudenti: le riunioni e gli incontri, infatti, avvenivano all’interno di auto, appartamenti e casolari di campagna di proprietà dei fermati. Vito Bucceri, detto ‘Buccittuni’, 44 anni, ritenuto dagli investigatori dell’Arma, coordinati dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Maurizio Scalia e dai sostituti Alessia Sinatra e Claudio Camilleri, il capo della famiglia mafiosa di Menfi, si serviva di un numero “collaudato e fedele” di collaboratori. Pellegrino Scirica, 61 anni, medico di base, anche lui fermato, invece, metteva a disposizione il proprio studio professionale per gli incontri, permettendo di veicolare i messaggi tra i componenti del gruppo e gli esponenti delle famiglie mafiose dei terreni limitrofi. “Le indagini hanno permesso di ricostruire e di documentare attraverso le intercettazioni telefoniche – spiegano gli investigatori – come gli indagati avessero la consapevolezza di far parte di un segmento inquadrato nel più ampio contesto criminale di Cosa Nostra e si adoperassero per mantenerlo in vita“.