L’incredibile storia del giovane reggino scampato per miracolo alla strage dell’ISIS a Dacca

Strage dell’ISIS a Dacca: morti 9 italiani, miracolosamente scampato all’attentato un giovane di Reggio Calabria

Attentato Bangladesh dacca (10)Strage dell’ISIS a Dacca – Inizialmente sembrava che fossero dieci le vittime italiane dell’attentato dell’ISIS a Dacca, capitale del Bangladesh dove venerdì scorso, il 1° luglio, un gruppo di terroristi collegati con lo Stato Islamico ha fatto irruzione all’Holey Artisan Bakery, noto bar e ristorante situato a pochi metri dall’ambasciata italiana. La decima vittima doveva essere, secondo i calcoli inizialmente diffusi dalle autorità e dai mass media locali, un giovane di Reggio Calabria che si trovava proprio lì per motivi di lavoro. Per fortuna, però, è miracolosamente scampato all’agguato ed è vivo e vegeto, anche se i suoi genitori in riva allo Stretto hanno vissuto circa 6 ore di sgomento, fino al momento in cui non hanno ricevuto la sua telefonata.

Il giovane, che è precisamente di Saline Joniche, si occupa di alimentazione per una grossa azienda internazionale, e proprio la scorsa settimana si trovava a Dacca per lavoro, dove doveva svolgere dei corsi di formazione. Il giorno precedente all’attentato, giovedì 30 giugno, aveva tenuto un incontro di formazione in un’azienda in procinto di aprire proprio a Dacca, e poi a cena era stato all’Holey Artisan Bakery in compagnia di alcuni personaggi politici e istituzionali italiani.

Fortunatamente il giovane è ripartito dall’aeroporto di Dacca con un volo che decollava proprio 15 minuti prima dell’attentato: per questo motivo, i genitori non hanno avuto alcuna notizia da lui per circa 6 ore. Provavano a contattarlo, ma il cellulare era irraggiungibile perchè il giovane era in volo. In molti temevano che il reggino fosse tra le vittime dell’attentato, ma in realtà è stato uno degli ultimi al mondo a conoscere quanto stava accadendo, apprendendolo soltanto dopo 6 ore, dopo l’atterraggio.