Immigrazione: boom di minori non accompagnati a Reggio Calabria e Messina [DATI]

Immigrazione: aumentano in maniera incredibile i minori stranieri non accompagnati che vengono  presi in carico dai servizi sociali dei comuni italiani: 13.523 bambini e ragazzi nel 2014, quasi il doppio dei 7.870 assistiti nel 2004-06

Minori immigratiImmigrazione- Caos totale nei comuni dove aumentano in maniera incredibile i minori stranieri non accompagnati che vengono  presi in carico dai servizi sociali dei vari enti: 13.523 bambini e ragazzi nel 2014, quasi il doppio dei 7.870 assistiti nel 2004-06. E’ quanto emerge dal Rapporto Anci-Cittalia 2016, presentato oggi a Roma, che fa il punto sulle politiche di accoglienza dei Comuni per i minori che arrivano soli nel nostro Paese. “Una situazione destinata a ulteriori cambiamenti alla luce degli arrivi nel 2015 e 2016″, afferma il prefetto Mario Morcone, capo del Dipartimento Libertà civili e Immigrazione del Ministero dell’Interno. “Tra il 2006 e il 2014- osservano Anci e Cittalia- l’incremento maggiore di Msna si è registrato nel Sud e nelle Isole. Nel 2014 le regioni con il numero piu’ elevato di minori presi in carico dai Comuni sono Sicilia (oltre 3.100), Lazio (2.241) e Calabria (1.470). Per quanto riguarda i singoli Comuni, il primato va a Roma (1.960); seguono Reggio Calabria (695), Palermo (557), Messina (556) e Catania (532). L’85% dei minori assistiti sono concentrati in un centinaio di Comuni, in alcune aree del Nord del Paese, nel Sud della Puglia, in Calabria e Sicilia”. “In alcune città- ha osservato Morcone, “soprattutto al Sud” i minori stranieri non accompagnati sono “troppi” e “vanno a caricare l’attivita’ dei sindaci gia’ faticosa”, per questo serve una “redistribuzione” equilibrata ma soprattutto una “legge organica complessiva, come il ddl Zampa – che oggi va ridisegnato in tempi rapidi – che tratti tutto il settore” dell’accoglienza dei Msna “in un piano strutturato”. Nel frattempo, “per necessita’” – “ma non sono entusiasta, perche’ serve una legge” – e’ stato inserito un emendamento nel decreto Enti locali, che prevede la redistribuzione di questi minori. Il 96% dei minori soli presi in carico dai Comuni nel 2014 sono maschi, il 55,6% ha 17 anni e oltre la meta’ proviene da quattro paesi: Egitto (21,5%), Bangladesh (13,2%), Gambia (10%) e Albania (9,1%). Dal 2004-2006 sono aumentati i richiedenti di protezione internazionale: si passa da 251 minori agli oltre 3.000 del 2014 (23,4%). Degli oltre 13 mila giovanissimi presi in carico nel 2014, 9.229 (68,2%) sono stati collocati in una struttura di prima accoglienza. I ragazzi passati alla seconda accoglienza, sommati a quelli gia’ presenti, sono invece 8.448. Alcuni pero’ sono fuggiti: 2.717, il 29,4%, nel caso della prima accoglienza, 1.082, il 13%, nel caso della seconda. Il costo medio giornaliero sostenuto per l’inserimento di un minore straniero e’ pari a 81,5 euro in prima accoglienza, di 75,8 euro in seconda”. “La situazione richiede un sistema di accoglienza e integrazione strutturato e realmente diffuso su tutto il territorio nazionale- ha osservato il vicepresidente dell’Anci, Umberto Di Primio.