Il progetto Enoagriart approda a Milano: grande il successo con le delegazioni estere.

EnoagriartCalabria, Puglia e Emilia Romagna sono state protagoniste il 14 luglio a Milano alla presentazione del progetto EnoAgriArt Italia . Attraverso un percorso enogastronomico, ben illustrato, i partecipanti hanno potuto conoscere e avere conferma di alcune di quelle che sono considerate le eccellenze del territorio italiano come i vini emiliani, l’olio extra vergine pugliese e calabrese, il Pane dello Stretto, i sott’olii i formaggi e i salumi dell’Area Aspromontana Reggina. I prodotti al Bergamotto, il Digestivo Grecanico e le prelibatezze dolciarie delle Serre Calabresi, ottimi rappresentanti di sapori e profumi che lo stivale offre. In particolar modo, a stimolare la curiosità dei presenti è stata La “lumaca reggina” una novità “in cucina”, prodotto genuino e alquanto gradevole per un gusto raffinato. L’Organizzazione dell’evento, fortemente voluto dal referente commerciale della Lombardia Giulio Pennucci, ha trovato la collaborazione di tutto lo staff dell’Accademia delle Imprese Europea di Milano Matteo Prandi, Egidio Corti e Luciano Gaetano. La relazione introduttiva è stata affidata alla Responsabile del Settore per l’Internazionalizzazione Lia Lemos, che ha evidenziato il ruolo dell’ufficio Esteri e i contatti in essere con le rappresentanze mondiali interessati alle eccellenze italiane. Il progetto EnoAgriArt è stato illustrato dal Presidente dell’Accademia delle Imprese Europea Giuseppe Ariobazzani, soddisfatto del risultato raggiunto e della partecipazione altamente qualificata, nonchè delle rappresentanze internazionali delle delegazioni Filippine, della Cina, del Brasile, del Kazakistan e della Romania. Questi mercati continueranno quindi a rappresentare la migliore opportunità di generare “nuovo export” per le nostre imprese, soprattutto nel settore agroalimentare, un’ ottima occasione per le nostre eccellenze e il nostro patrimonio culturale. Il Made in Italy ha intercettato la domanda dei mercati lontani, esportando prodotti di elevata qualità in grado di rispondere ai gusti dei nuovi consumatori, sempre più attenti alla qualità e alla rintracciabilità degli alimenti. Questa nuova sensibilità del consumatore ha comportato l’affermarsi degli standard qualitativi e della “certificazione di nascita” che permette di ricostruire fin dall’origine dell’alimento e per tutto l’iter, le pincipali tappe della filiera del prodotto. Martino Ferrandino, delegato dell’Accademia delle Imprese Europea per la Puglia e Molise, ha raccontato una delle realtà più importanti nel panorama italiano dell’agricoltura. Grandi vini, colture di pregio, allevamenti di grande qualità, eccellenti prodotti con riconoscimenti a livello comunitario, cucina caratteristica, paesaggi e località incantevoli ne fanno un territorio di tradizioni agricole e culturali e di richiamo turistico non indifferente. Antonio Pulcini, in rappresentanza del Sen. Scilipoti, impegnato per motivi istituzionali a Roma, è intervenuto evidenziando come, il fenomeno della contraffazione alimentare, un grande pericolo per le produzioni nostrane, sia in forte crescita, di pari passo con tutto il territorio europeo. Gli italiani in particolar modo, vorrebbero avere maggiori certezze riguardo il cibo che acquistano e che consumano, soprattutto in relazione ai nuovi fenomeni come il cosiddetto “Italian Sounding”, la pratica imitativa che lede l’immagine del prodotto italiano.