I Gd si autoconvocano nella sede provinciale Pd a sostegno di Tripodi: “basta liturgie, venga rispettata la democrazia e si ritorni alla politica”

imageRilanciare l’azione politica dei Gd entrando nel merito delle questioni e sui temi caldi che coinvolgono il nostro territorio e le giovani generazioni, questo è stato il tema della forte discussione affrontata durante una riunione in cui ha preso parte un ampio gruppo di dirigenti ed iscritti dei Giovani Democratici di Reggio Calabria, avvenuta nella sede provinciale del Pd.

La necessità di rimettere la politica al centro della discussione – affermano i dirigenti autoconvocati Gd – mettendo da parte le liturgie e le beghe interne che hanno visto la sfiducia prima e il commissariamento dopo del segretario Alex Tripodi e del suo gruppo dirigente, con modalità e tempi, che infrangono non solo lo statuto provinciale e nazionale dei Giovani Democratici, ma che vanno contro qualsivoglia regola democratica.

A guidare la voglia di riscatto dei Giovani Democratici e di sostegno a Tripodi, come già dimostrato durante documenti interni e la conferenza stampa in cui si rivendicava il rispetto della democrazia e delle regole, è un ampio gruppo dirigente dei Gd, tra cui le due giovani dirigenti nazionali Michela Chindamo e Rossana Romeo, i consiglieri comunali Giovanni Piccolo e Giuseppe Romeo, i coordinatori dei circoli della Piana e della Locride Giuseppe De Caria e Gabriele Cortale, i rappresentanti degli studenti universitari Gino Pratesi e Danilo D’agostino, il presidente della consulta provinciale degli studenti Carloalberto Corica, ed i dirigenti regionali e provinciali dei Gd Giuseppe Martino, Lorenzo Marino, Antonio Marino e Francesco Nicolò e tanti altri.

La posizione è espressa nel documento programmatico presentato venerdì pomeriggio in Via Mattia Preti: “I Giovani Democratici devono continuare nel lavoro di unità e pluralità svolto negli ultimi quattro mesi, stimolando le istituzioni ed il Partito Democratico rappresentando i bisogni e le istanze delle giovani generazioni, affrontando tematiche ed elaborando proposte per i territori nell’interesse dei cittadini.” Il primo punto ad essere toccato, è la visione strategica e rappresentativa dei territori nella costituenda città metropolitana : “Sarà indispensabile iniziare a ragionare sul ruolo e sulla funziona che i territori dovranno assumere, noi cercheremo di farlo organizzando un laboratorio di approfondimento e di discussione insieme al Partito Democratico, alle istituzioni e ai giovani amministratori, con l’intento di rompere le barriere che separano i giovani ed i cittadini dalla politica e dalle istituzioni.” Si passa poi al tema del referendum costituzionale : “Questa è una fase delicata per il Pd e per i suoi elettori, le beghe interne e la sconfitta alle elezioni amministrative nelle grandi città non aiuta il nostro partito ad affrontare serenamente questa campagna. Bisognerà ricostruire il Pd dai territori, con l’intento di recuperare un rapporto nuovo con la cittadinanza e con i nostri elettori, costruendo una campagna di informazione e di confronto senza preclusioni ed ipocrisie”. Infine si tocca il tema degli amministratori sotto tiro : “Il consiglio comunale aperto promosso dall’amministrazione Falcomatà contro la ndranghetà e l’illegalità, la marcia nazionale degli amministratori sotto tiro promossa a Polistena da Avviso Pubblico, sono dei segnali importanti, ma che purtroppo non bastano. Serve risvegliare nei cittadini la voglia di riscatto e d’orgoglio verso una terra troppo spesso maltrattata e abbandonata. Immaginiamo un grande spazio di confronto permanente in cui le giovani generazioni possano confrontarsi con i tanti amministratori che hanno deciso di rimanere dalla parte della legalità, invitando tutte le forze sane del territorio.

Infine gli autoconvocati lanciano un messaggio al segretario nazionale Zunino: “Chiediamo che al più presto vengano rispettate le regole statutarie della nostra organizzazione, e che si possa proseguire nella nostra attività politica, come negli ultimi 4 mesi costantemente abbiamo fatto. Qui è presente un gruppo dirigente che ha il solo interesse di promuovere un processo politico di cambiamento e rinnovamento con idee nuove e tanti contenuti, chiediamo che venga rispettata la democrazia!” Così concludono i dirigenti autoconvocati dei Giovani Democratici della provincia di Reggio Calabria.