Gallico-Gambarie: i sindaci “bacchettano” Raffa

Gallico-Gambarie, alcuni sindaci, tra cui Falcomatà, si scagliano contro Raffa: “non siamo tenuti in considerazione”

Gallico-Gambarie“Dopo la nota diramata agli organi di stampa con la quale il presidente Giuseppe Raffa annuncia il prossimo giovedì l’incontro per illustrare l’aggiornamento dello stato dei lavori del Progetto esecutivo del terzo lotto della Gallico-Gambarie, e qualche ora dopo trasmette una fredda e-mail ai sindaci della Vallata che, in questi anni, si sono impegnati alacremente per la strada a scorrimento veloce mare-monti, emerge uno sgarbo istituzionale da parte del numero uno di Palazzo “Alvaro”, scrivono in una nota Giuseppe Falcomatà (Comune di Reggio Calabria), Domenico Romeo (Comune di Calanna), Giuseppe Cannizzaro (Comune di Laganadi), Stefano Calabrò (Sant’Alessio d’Aspromonte), Roberto Vizzari (Presidente sindaci Area dello Stretto). “Sarebbe stato opportuno – proseguono- che il presidente Raffa coinvolgesse i sindaci della Vallata del Gallico e il sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Falcomatà anche perché vorremmo ricordargli che per la mega opera fondamentale per tutto il territorio calabrese, i “fautori” di tante importanti iniziative per la sua realizzazione, sono stati anche i rappresentanti istituzionali non tenuti in considerazione dallo stesso Raffa. Nella nota diramata dal Presidente, inoltre, si legge l’intenzione di “rendere partecipi all’incontro, la comunità della Vallata del Gallico”, un invito giustissimo perché i cittadini devono essere parte integrante di tutta l’azione amministrativa ma sarebbe stato opportuno che il presidente Raffa pensasse prima ad informare, coinvolgere e continuare quella sinergia di cui tanto parla, con i rappresentanti politici, i primi cittadini e lo stesso sindaco della futura Città Metropolitana con il quale, tutti assieme, continueremo a monitorare la realizzazione dell’opera in quel percorso che da qui a qualche settimana, si avvierà con la costituzione del nuovo Consiglio metropolitano”, concludono.