Emergenza rifiuti a Messina, parla il consigliere comunale Gioveni

Il consigliere comunale Libero Gioveni espone i gravi problemi della città di Messina, dall’emergenza rifiuti a quella idrica

spazzatura messinaNon sono più disposto ad attendere le legittime proteste del sindaco Accorinti a Palermo (che evidentemente non farà mai) dal Presidente della Regione Crocetta per difendere i diritti lesi dei Messinesi, piuttosto siamo noi del Consiglio Comunale che dovremmo autoconvocarci in una seduta straordinaria direttamente a Palazzo d’Orleans!

Con queste parole il consigliere comunale Libero Gioveni, stanco del trattamento che viene riservato alla nostra città (e non solo in tema di rifiuti) ha rinnovato l’invito in Commissione Ambiente, durante la seduta convocata per discutere dell’ultima stringente ordinanza del Governatore che ci sta facendo sommergere d a tonnellate di rifiuti, di convocare una seduta straordinaria del Consiglio Comunale a Palermo direttamente nei locali di Palazzo D’Orleans, rinunciando ad eventuali indennità di missione o spese di viaggio previste dall’art. 47 comma 20 del Regolamento del Consiglio Comunale.

Non è la prima volta che Gioveni rivolge questo invito all’aula e alla President e del Consiglio Comunale Barrile; lo fece nell’ottobre 2013 e nel maggio 2014 quando vi furono già le prime avvisaglie del totale disinteresse da parte del Governo regionale alle tante emergenze cittadine (Risanamento, Teatro Vittorio Emanuele, gestione e valorizzazione dell’area fieristica, politiche finanziarie, utilizzo aree ASI, ZIR e ZIS ecc.), ma in quelle occasioni l’iniziativa venne vista più come una provocazione!

Stavolta, però, si deve fare sul serio – afferma il consigliere – anche alla luce del “silenzio” o dell’inaspettato immobilismo di Accorinti (come sono lontani ormai quei tempi in cui da libero cittadino saliva persino sul pilone a protesta re!!); serve davvero uno scatto d’orgoglio dell’intero e unico organo democraticamente eletto per dire con forza al nostro Presidente della Regione che Messina, città metropolitana, non può essere più trattata così!

Mi piace pensare – prosegue l’esponente Udc – che a Palermo il Consiglio Comunale vada a discutere di due ordini del giorno pretendendo le giuste rassicurazioni da chi finora ha soltanto glissato i veri problemi della città: oltre all’emergenza rifiuti, infatti, va affrontata anche l’emergenza idrica, mai dimenticata e soprattutto sempre attuale, non solo per le note riduzioni nell’erogazione (ormai una costante in tutta la città), ma anche per tutto ciò che dovrebbe essere affrontato nel breve e nel lungo periodo con risorse che però ancora tardano ad arrivare!

Pertanto – conclude Gioveni – con l’auspicio che stavolta l’idea della trasferta palermitana possa essere condivisa da tutta l’aula, ritengo che “istituzionalizzando” le nostre richieste direttamente in casa del Governatore, faremmo senz’altro sentire da vicino il “fiato” di 245.000 messinesi sempre più stanchi delle promesse e delle “malefatte” di chi finora, purtroppo, ha fatto solo chiacchiere!