Cosenza: il fratello di un migrante dona tappeto olimpico per giocare a calcio

A Cosenza, il fratello di un rifugiato politico ha deciso di donare un tappeto olimpico per consentire a tutti, italiani e stranieri, di giocare a calcio

migranti che giocano a calcioMigranti Cosenza -  C’è una storia di solidarietà “di ritorno” ad Acquaformosa, centro di origini albanesi della CALABRIA che ospita diversi migranti. Il fratello e l’amico di Ahmed Farouk, uno dei rifugiati politici di nazionalità siriana ospiti nel piccolo centro del cosentino, hanno deciso di donare un tappeto olimpico per consentire a tutti i ragazzi italiani e stranieri di poter godere di una struttura dove giocare tranquillamente a calcio. La spedizione è in viaggio e il container ha come destinazione il porto di Napoli. “Ahmed ci ha parlato molto bene del sindaco e di tutti i cittadini di Acquaformosa, i quali lo hanno accolto con grande e gioia con tutta la famiglia; Ahmed ci ha detto che Acquaformosa rappresenta per lui una grande famiglia“, scrivono Nidhal Abdulrahman e Bassam Farouk in una lettera indirizzata al sindaco Gennaro Capparelli. “Su internet -continuano nella missiva scritta in arabo e tradotta in italiano- abbiamo visto molte fotografie e molte notizie che parlano proprio del tuo comune che ospita le persone più sfortunate del mondo e che sono costrette a fuggire dai loro paesi e dalle loro famiglie per motivi di persecuzione o perché ci sono in atto delle crudeli guerre come nella nostra amata Siria. Noi abbiamo diverse attività commerciali in Kuwait e come riconoscenza e ringraziamento per tutto quello che tu e i tuoi cittadini avete fatto e state ancora facendo per la famiglia del nostro carissimo Ahmed Farouk, abbiamo pensato di fare una piccola e importante donazione in favore del Comune di Acquaformosa“. Il campetto da calcio, in effetti, ha il manto rovinato e con questa donazione potrà continuare quel processo di integrazione che nel centro calabrese è già iniziato da tempo e sta portando progressivamente buoni frutti.