Bindi: “3 assessori massoni a Castelvetrano è inquietante e preoccupante”

Per Rosy Bindi, 3 assessori massoni a Castelvetrano è una dinamica inquietante e preoccupante

LaPresse/Roberto Monaldo

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Per Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Castelvetrano non e’ una citta’ come tutte le altre e non puo’ permettersi tre assessori iscritti alla massoneria. La vicenda e’ inquietante“. “Abbiamo ascoltato il sindaco della citta’ e l’ex capogruppo del Pd e ci e’ stato offerto un interessante spaccato della relazione tra mafia ed istituzioni locali, che e’ la nuova frontiera dei rapporti con la politica. La vicenda di Castelvetrano – ha aggiunto – e’ inquietante. Di fronte ad un consigliere comunale (Calogero Giambalvo) che, intercettato, si sente di poter esprimere stima e sostegno al latitante Messina Denaro, e’ stato evidente l’immobilismo politico. Il trasformismo politico vede un sindaco in carica con tre assessori appartenenti a logge massoniche ed il consiglio comunale commissariato. Non vorremmo che dietro ad un atteggiamento arrendevole ci sia la difesa di alcuni interessi, talvolta massonici. Sto parlando delle logge scoperte, ma a volte puo’ capitare con qualcuna coperta“. Tra gli interventi, anche quello di Angelo Attaguille, il quale ha affermato che e’ inaudito che, dato il contesto ricostruito in questi due giorni, ai vertici della Regione siciliana ci siano delle persone su cui vertono seri dubbi sull’appartenenza ad una loggia massonica. Inoltre, durante le audizioni abbiamo notato come qui continuino ad esserci un numero esorbitante di istituti di credito, un numero che supera la media nazionale, anche perche’ persistendo nel tempo ci siamo chiesti, ma non e’ che l’hanno eletta zona franca?“. Infine relativamente alla cattura del boss latitante, Rosy Bindi ha dichiarato che “non abbiamo particolari novita’ e in questi casi la mancanza di informazioni potrebbe essere una buona notizia“.