Arrestato nel reggino 53enne che ha trasformato l’orto di fagiolini e primizie stagionali in coltivazione di cannabis indica

L’uomo si trovava agli arresti domiciliari e con l’autorizzazione del Tribunale della Libertà, poteva svolgere attività lavorativa presso il suo podere agricolo nella fascia diurna nel reggino

FURFARO Giuseppe cl. '63In Rosarno (RC), alla Contrada Carmine, nel corso di un articolato servizio teso alla repressione dei reati in materia di stupefacenti, i militari della locale Tenenza, unitamente a quelli dello Squadrone Cacciatori “Calabria”, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, FURFARO Giuseppe, di anni 53, da Rosarno, pregiudicato, che, agli arresti domiciliari – con l’autorizzazione del Tribunale della Libertà a svolgere attività lavorativa presso il suo podere agricolo nella fascia diurna – aveva deciso di trasformare il suo orto di fagiolini e primizie stagionali, in coltivazione intensiva di cannabis indica con all’interno addirittura 3.888 piante dell’altezza media di 01 metro; al FURFARO sono stati, pertanto, i reati di produzione, coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di ingente quantitativo di sostanza stupefacente. La piantagione, formata dalla qualità di piante di marijuana cd. “olandese nana”, molto ricercata nel mercato, immessa nel circuito illegale, avrebbe creato profitti per diversi milioni di euro poiché il peso della sostanza stupefacente ricavata si aggirava intorno ai 280 KG. Le piante successivamente, previa campionatura, sono state distrutte in loco.
Il FURFARO stava scontando la misura detentiva poiché, nell’aprile del 2015, fu destinatario di ordinanza di custodia cautelare nell’ambito della nota operazione cd. “Gatta nel Sacco” che, a Rosarno, aveva disarticolato una banda di rapinatori (esecutori e mandanti) che avevano messo a segno una lunga scia di rapine all’esercizio commerciale “Splendidi & Splendenti”.
Il FURFARO Giuseppe è stato poi tradotto presso la Casa Circondariale di Palmi (RC) ed, a seguito dell’udienza di convalida, gli è stata confermata la misura di massimo rigore detentivo.