Al via i campi del sole di Pentedattilo sui beni confiscati alla ‘ndrangheta

agricolturaLavoreranno sui terreni confiscati alla ‘ndrangheta e contribuiranno alla rivalorizzazione del borgo antico di Pentedattilo. Da domenica,il suggestivo borgo dell’area grecanica calabrese sarà invaso dai volontari provenienti da Lodi, Verona e Bolzano che per un’intera settimana parteciperanno ai Campi del Sole. Insieme a loro, per la prima volta anche alcuni dei ragazzi richiedenti asilo politico del progetto Sprar di Villa San Giovanni “Approdi Mediterranei”. Il campo è organizzato dalla partnership tra Arci, Associazione ProPentedattilo, Libera e Consorzio Macramè nell’ambito del Progetto “Green Economy e beni confiscati – esperienze nella Placanica Factory”, finanziato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Durante i giorni di campo, i ragazzi lavoreranno sui terreni di Placanica gestiti da Macramè, a Villa Placanica gestita dalla ProPentedattilo e a Villa Benvenuto gestita dall’Associazione Insieme senza barriere, tutti terreni e immobili confiscati alla ‘ndrangheta locale. Nel pomeriggio invece, ci saranno diverse attività finalizzate a far conoscere ai ragazzi la realtà calabrese attraverso storie e testimonianze. Nello specifico, i volontari visiteranno l’ex bowling di Campolo, bene confiscato e affidato all’Arci, dove sono in corso i lavori di riqualificazione e trasformazione dell’immobile in un centro civico polivalente. Diversi anche i focus. Si inizia con quello sull’immigrazione dal titolo:“Dove il mare finisce e la terra comincia”, un incontro con i ragazzi del Nuvola rossa di Villa San Giovanni e i ragazzi migranti del progetto Sprar; ci sarà poi “Resistere per restare” in compagnia di Gianni Pensabene, presidente Consorzio Macramè e Peppe Angelone di Reggio non tace. “Voci di resistenza calabrese” sarà invece la tematica del pomeriggio con il presidio locale di Libera “A. Marino”. E ancora visite, escursioni nei borghi dell’area grecanica e infine la festa tradizionale in compagnia dello spettacolo di giocoleria e teatro di Alberto Polito e i Don Cosciotti senza mancia.