A Monasterace la Scuola Estiva Nazionale di Astronomia

Scuola Estiva Nazionale di Astronomia (1)Nell’ambito della XXI edizione della Scuola estiva di Astronomia, in corso in questi giorni a Stilo, stasera, venerdì 29 luglio, alle ore 21.00, nel Castello Medievale di Monasterace, il professor Giovanni Bignami terrà la conferenza dal titolo “Oro dagli asteroidi e asparagi su Marte”. L’evento è stato patrocinato dal Comune di Monasterace guidato dal Sindaco De Leo. Giovanni Bignami è uno degli astrofisici più famosi in Italia ed in Europa. Accademico di Francia e dei Lincei, è stato presidente della Agenzia Spaziale Italiana, del Comitato Mondiale per lo Spazio (COSPAR) e ora dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. Ha scritto centinaia di pubblicazioni e diretto missioni spaziali, ricevendo premi in USA, Francia (Legion d’Onore) e Italia. Opinionista su «La Stampa» e «L’Espresso», collabora anche con con SKY e RAI e con RAI Scuola. Il tema della conferenza è affascinante, il prof  Bignami. spiegando il retroscena economico, chiarisce una volta per tutte i vantaggi diretti e indiretti nel breve, medio e lungo periodo di quella macchina molto costosa che è il settore spaziale, ma che ha ricadute positive maggiori delle spese. Gli asteroidi sono una miniera di materiali pregiati, capaci di ripagare un investitore meglio di chi avesse comprato terreni nel Klondike prima della corsa all’oro, ma anche di allenare uomini e donne e mezzi alle difficili missioni nello spazio profondo. Stiamo studiando una nuova propulsione per arrivare, tra vent’anni, a far crescere gli asparagi su Marte e poi, dopo qualche decennio, a visitare i pianeti delle stelle più vicine, dove ci spinge il nostro destino di esploratori. L’homo sapiens non è nato per rimanere sulla Terra. In soli 140 mila anni, uscendo dall’Africa, si è disperso su tutto il pianeta. In altri 140 mila anni, o forse molto meno, si disperderà tra le stelle. Da qui ad allora, i primi tentativi di uscire dal “girello” del mondo li abbiamo già fatti e, adesso, è il momento per spingerci più in là. Il nostro non è un salto nel buio, ma grazie al progredire della conoscenza astronomica, al supporto di telescopi di nuova tecnologia e lo studio di motori a propulsione nucleare, sappiamo dove mettere i piedi. I migliori astrofisici e ingegneri, oggi, stanno lavorando a progetti che rendono plausibile uno scenario del genere: minerali estratti dagli asteroidi entro una quindicina d’anni, una colonia su Marte intorno alla metà di questo secolo.