A Cannitello (Rc) l’incontro sulle problematiche della viabilità e dei parcheggi nel periodo estivo [FOTO]

A Cannitello si è tenuto l’incontro con i cittadini concernente alle problematiche della viabilità e dei parcheggi nel periodo estivo

Cannitello (1)di Daniele Surace – Giorno 5 Luglio, presso i locali della Delegazione Municipale di Cannitello, alle ore 18:00 si è tenuto l’incontro con i cittadini concernente alle problematiche della viabilità e dei parcheggi nel periodo estivoAl dibattito, presieduto dalle consigliere comunali Anna Bellantone (delegata per l’area di Cannitello) ed Elisabetta Ciccarello (delegata alla viabilità e mobilità), hanno preso parte molti residenti della frazione marinara di Villa San Giovanni, giovani e meno giovani,  segno che le problematiche esposte sono di vitale importanza per il quieto vivere specialmente nel periodo estivo, ben più caotico del periodo invernale.  A dire il vero, tale incontro, sarebbe stato sicuramente più apprezzato dai cittadini se fosse stato programmato mesi fa, dato che l’estate inizia il 21 di Giugno ed a stagione iniziata ben poco di buono può essere fatto nel breve periodo. I cittadini hanno rammentato il fallimento, a loro dire, dell’importante modifica effettuata recentemente ai marciapiedi della Via Vittorio Emanuele ll, che ha provocato il restringimento della carreggiata dimezzando i posti auto e rendendo difficoltosa la circolazione a causa del poco spazio disponibile, specialmente ove si rendano necessarie operazioni di carico e scarico merci delle attività commerciali presenti.  Si può dire che l’idea di fondo dei nuovi marciapiedi non sia del tutto errata, dato che non permette più di parcheggiare agli incroci (il codice stradale prevede 5mt di distanza) essendo presenti delle protuberanze utilizzate anche come scivolo per disabili (che però sono sprovvisti di segnaletica e strisce pedonali); non si è però tenuto conto del restringimento globale della restante parte destinata al libero parcheggio, che tutt’ora consente una sosta stretta a ridosso della circolazione.

Inoltre, percorrendo alcune straCannitello (8)de che si immettono sulla via interessata, risulta difficoltoso e pericoloso accertarsi che non vi siano veicoli in transito, dato che lo spazio ristretto in caso di veicoli parcheggiati non consente un’ampia e sicura visuale. Così come risulta rischiosa la circolazione nel caso in cui vi siano dei ciclisti che non hanno più lo spazio necessario per circolare in modo sicuro senza ostacolare gli altri mezzi. Curioso prendere atto che due di queste due protuberanze menzionate sono state successivamente eliminate, all’incrocio con la salita per la stazione ferroviaria, con la conseguenza che adesso ci si parcheggia non curanti dei 5 mt e la strada comunque ristretta per poter fare manovre. Insomma, un vero pasticcio! Onde evitare di far parcheggiare agli incroci, si sarebbero potuti prendere provvedimenti più classici come una segnaletica efficiente (che al momento non è tale), l’installazione di paletti fissi dissuasori e soprattutto il potenziamento dei controlli delle infrazioni. Quest’ultima, altra tematica rammentata dai cittadini, che chiedono il potenziamento dei Vigili Urbani: da troppo tempo la legge nella frazione di Cannitello è abbandonata a se stessa, e nonostante sia stata ristretta la carreggiata, ogni giorno vi sono parcheggi selvaggi e comportamenti incivili che danneggiano ulteriormente la circolazione, e che quasi sempre rimangono evidentemente impuniti. Molte testimonianze riguardanti casi di parcheggi selvaggi e comportamenti stradali contro legge sono costantemente riportate sui social network, purtroppo troppo spesso inascoltate.

Non sono mancati brevi fuori tema, daCannitello (2)to che vi sono tante altre problematiche importanti che riguardano Cannitello: in primis la questione delle barche , simbolo dei paesi marinari e vera fonte di attrazione e turismo, che non hanno più una collocazione legittima, dato che non possono stare in spiaggia, non possono stare ormeggiate alle boe lungo la costa, né hanno disponibile il tanto sofferto porticciolo che è rimasto un’opera incompiuta, o come direbbe Brumotti di Striscia la Notizia, fermo con le quattro frecce! Altre problematiche portate all’attenzione sono state la situazione indecorosa della sporcizia presente sulle strade specialmente nei sottopassi che permetterebbero di salire e scendere tra la Via Vittorio Emanuele ll ed il Viale Columna Reghina, ed il caos notturno incontrollato che insieme ad una situazione di illegalità stradale contribuisce ulteriormente a rendere pesante la vivibilità nella frazione. Certamente sarebbe fantasioso prevedere una rivisitazione dei marciapiedi “lampo”..oltretutto in piena estate si creerebbe ancora più caos con eventuali lavori..altrettanto non si può dire per rendere quel che c’è attualmente un pochino più “vivibile” ovvero potenziando realmente i controlli delle infrazioni stradali e provvedendo alla realizzazione di una segnaletica efficiente e sicura, dato che a conclusione dei lavori riguardanti i nuovi marciapiedi della Via Vittorio Emanuele ll non sono stati delimitati correttamente i pochi posti auto disponibili, e non sono state ripristinate le strisce pedonali, non vi sono adeguati parcheggi per disabili né è prevista la segnalazione degli scivoli. Inoltre nelle altre strade di Cannitello la segnaletica è altrettanto scarsa, sul viale Columna Reghina, abbastanza largo per potervi parcheggiare molte auto, non sono previste le strisce per delimitare i parcheggi in modo sicuro ed ordinato ed i rallentatori sono oramai obsoleti e danneggiati, mentre nelle altre vie si può constatare l’assenza di cartelli importanti, come nel caso della Via Torrente Lupo , una strada a senso unico di marcia da monte a mare sprovvista di cartello di divieto d’accessodalla Via Vittorio Emanuele ll dove ogni giorno procedono centinaia di veicoli in senso vietato creando situazioni di pericolo dato che è possibile uno scontro frontale con chi la percorre legalmente, e la carenza della segnaletica orizzontale dato che strisce di parcheggi e stop sono oramai cancellate anche nelle altre vie di collegamento.  Un’altra “boccata d’ossigeno” per i residenti sarebbe sicuramente la messa in sicurezza del manto stradale che tra tombini non a livello, buche, avvallamenti e ripristini precari crea un ulteriore pericolo e disagio alla circolazione, in un quadro caotico come quello estivo. Ed è importante rammentare che riguardo ad eventuali incidenti, provocati da segnaletica carente, manto stradale non idoneo, errori di di valutazione come nel caso della carreggiata troppo ristretta, e dimenticanze varie, qualora contribuissero a conseguenze gravi, adesso il reato d’omicidio stradale prevede una grossa responsabilità in capo ai comuni così come a tutti gli altri responsabili delle strade pubbliche e persino ai costruttori dei veicoli: la Circolare 300/a/2251/16 del Dipartimento di pubblica sicurezza, al punto 1.1, rubricato “omicidio stradale non aggravato”, indica, “come fattispecie generica, la responsabilità di reato anche di chi non conduce il veicolo, bensì di chi ha posto in essere comportamenti omissivi rispetto alla sicurezza stradale in termini di manutenzione e costruzione delle strade e dei veicoli”.