14 luglio 1970-14 luglio 2016 : 46° anniversario della “Rivolta di Reggio Calabria”

14 luglio 1970-14 luglio 2016 : 46° anniversario della “Rivolta di Reggio Calabria”: allora la città si ribellò alla decisione del governo che, con l’avvento delle regioni, decise di privarla del ruolo di capoluogo di regione fino a quel momento riconosciutole per storia, tradizione e importanza strategica

rivolta di reggioGiovedì 14 luglio ricorre il 46° anniversario della “Rivolta di Reggio Calabria”, che si sviluppò dal luglio 1970 al febbraio 1971. Allora la città si ribellò alla decisione del governo che, con l’avvento delle regioni, decise di privarla del ruolo di capoluogo di regione fino a quel momento riconosciutole per storia, tradizione e importanza strategica. “Furono mesi di grande tensione e di drammatiche proteste – ricorda Giuseppe Agliano, Presidente del Comitato “14 Luglio” - scuole e uffici pubblici chiusi, barricate in molti quartieri, scontri con la polizia. Alla fine, il bilancio fu pesante, ma poteva essere ancor più tragico: 5 morti,  decine di feriti,  centinaia di arrestati e processati. Per soffocare al più presto quella che ormai era diventata una pericolosa sollevazione di tutto il popolo reggino, guidata dal sindacalista Ciccio Franco al grido di “Boia chi Molla”, il governo centrale non esitò  addirittura ad inviare a Reggio i carri armati! Non era mai successo prima e non succederà più che sul territorio italiano, in tempo di pace, vengano impiegati mezzi  bellici blindati per sedare una sommossa popolare. “Rivolta del pennacchio”, “Rivolta fascista”, diversi furono gli appellativi con cui la colpevole disinformazione della stampa nazionale liquidò i Moti, facendoli così passare, agli occhi della pubblica opinione nazionale, come una rivolta di teppisti  e non una sommossa popolare per rivendicare il diritto al futuro di una intera comunità. Dopo 40 anni di false promesse – continua l’esponente della destra reggina - (vedi il c.d. “Pacchetto Colombo”) e di impegni non mantenuti (vedi il fantomatico V° centro siderurgico), Reggio ha avuto il giusto, seppur tardivo, indennizzo con il riconoscimento del ruolo di Città metropolitana, grazie all’intuizione, alla lungimiranza ed alla tenacia del sindaco  Giuseppe Scopelliti, che, negli anni in cui si stava ridisegnando la nuova geografia degli enti locali riuscì, grazie anche all’appoggio degli esponenti del governo dell’epoca, a far rientrare Reggio fra le costituende 10 città metropolitane. Pertanto – conclude Giuseppe Agliano – il “Comitato 14 luglio”, che raggruppa diverse sigle di associazioni, movimenti e partiti che fanno riferimento ai valori della destra storica ( Azione Nazionale, Fratelli d’Italia, Destra per Reggio, Destra Popolare, Fiamma Tricolore, Casapound, Centro Studi Tradizione Partecipazione) e che da sempre si adoperano affinchè questa ricorrenza non cada nell’oblio, intende celebrare questo anniversario nel ricordo delle 5 vittime (Bruno Labate, Angelo Campanella,  Carmine Iaconis, Vincenzo Curigliano e Antonio Bellotti), e delle centinaia di mutilati e feriti, con una cerimonia presso il Monumento ai “Moti di Reggio Calabria”, la cui realizzazione fu deliberata dal Consiglio comunale negli anni ’90 e, successivamente, l’Amministrazione guidata da Italo Falcomatà la commissionò allo scultore Michele Di Raco. L’opera in bronzo e pietra di Lazzaro, che tutti conosciamo e ammiriamo in una aiuola del Lungomare, fu inaugurata nel 2003 dal Sindaco Scopelliti e da allora, ogni anno il 14 di luglio, una solenne e partecipata cerimonia ricorda quelle giornate e commemora i caduti.

Questo il programma completo delle iniziative previste:

-        ore 11,30 – Monumento ai Moti di Reggio Calabria – cerimonia ufficiale con deposizione di un omaggio floreale da parte dell’Amministrazione comunale;

-        ore  12,00 -Stele dedicata al Sen. Ciccio Franco-deposizione omaggio floreale e momento di ricordo;

-        ore 21,00 – Chiesa di S. Giorgio al Corso – in collaborazione con l’Associazione Anassilaos, presentazione del libro “La rivolta dei gelsomini”, di Filippo Rosace (ediz. Città del Sole), romanzo storico ambientato nel periodo dei moti. Oltre all’autore, all’editore ed ai rappresentanti delle Associazioni, parteciperanno il Sen. R. Meduri, la prof. F. Neri e il sindacalista A. Franco.