Villa San Giovanni (Rc): la minoranza chiede la convocazione di un consiglio comunale straordinario

consiglieri di minoranza villa sgLa minoranza consiliare, nella Sua interezza, “in questo momento di straordinaria delicatezza per l’intera assise comunale, oltre che per tutta la cittadinanza, non può che ulteriormente porre in risalto quanto già evidenziato dal Consigliere Massimo Morgante con la Sua richiesta, a mezzo stampa, di convocazione di un consiglio comunale volto a sviscerare i fatti di cronaca giudiziaria che vedrebbero il primo cittadino ed il responsabile dell’ufficio tecnico comunale coinvolti nell’inchiesta denominata “Fata Morgana”. Proprio in tal senso, entrambi i gruppi consiliari – pur avendo già tracciato la propria posizione politica di “dissenso” con la lettura, prima, ed il pedissequo deposito, subito dopo, di due separati documenti nella precedente seduta consiliare del 20 maggio u.s. – continuano a registrare un imbarazzante ed assordante silenzio da parte dell’intera maggioranza consiliare, con in testa il Sindaco, sulla vicenda giudiziaria a cui la città viene accostata. La preoccupazione, a tal punto giunti, cresce di pari passo con il diffondersi di notizie apparse sulla stampa locale e richiamanti nuove e ben più gravi “contestazioni” in capo al primo cittadino rispetto a quelle pubblicate nei giorni antecedenti l’ultimo consiglio comunale. Sicché, pur restando ligi al principio della presunzione di innocenza, si ribadisce con forza la necessità di un chiarimento politico – amministrativo che, sino ad oggi, è stato circoscritto al richiamo – da parte del Sindaco – a pure formule di stile e frasi di circostanza. Diversamente, sarebbe bastato – da un punto di vista squisitamente politico – che il primo cittadino si fosse dichiarato, da subito, “estraneo ai fatti contestati”.   Pertanto, prendendo atto dell’attuale posizione politica assunta dal Sindaco e dall’intera maggioranza consiliare, ne deriva la diretta impossibilità di chiedere la convocazione di un consiglio comunale ad hoc, lasciando – tuttavia e per l’ennesima volta – al Sindaco la possibilità di colmare il vuoto politico creatosi a causa ed in conseguenza del Suo ipotizzato coinvolgimento nella suddetta inchiesta giudiziaria”.