Vibo Valentia: riconoscimento al Generale dell’Arma Andrea Rispoli–Forze dell’Ordine e Intelligence protagonisti al Liceo “Berto”

lia staropoliSi è svolta ieri, vigilia del 2 giugno, al Liceo scientifico “G. Berto”,  la cerimonia che ha visto, ancora una volta, come protagonisti  gli uomini e le donne dell’Arma dei Carabinieri e dell’Intelligence. L’evento Organizzato dalla preside Teresa Goffredo e dalla Dr.ssa Lia Staropoli con l’Associazione “ConDivisa” e il Movimento Antimafia “AmmazzateciTutti” “ Si tratta dell’incontro conclusivo, parte di un progetto più ampio che ha impegnato i ragazzi a dialogare con gli operatori della sicurezza e a comprenderne la loro fondamentale importanza – Spiega la Preside del Liceo “Berto”, mentre rivolge i suoi saluti agli ospiti e, rende noto – Gli incontri si protrarranno anche con l’inizio del prossimo anno scolastico, abbiamo già in programma diversi appuntamenti”. Gli studenti hanno molto apprezzato il percorso tracciato dalla loro dirigente e dagli insegnanti, lo si desume dal lungo e commosso plauso di saluto rivolto al Colonnello Daniele Scardecchia che a breve lascerà Vibo Valentia. Nel corso dell’evento è stato consegnato un riconoscimento al Generale Andrea Rispoli, Comandante Legione Carabinieri della Calabria:  “ Rappresenta il nostro ringraziamento ai Carabinieri e alle Forze dell’Ordine tutte per i loro continui sacrifici quotidiani contro ogni forma di criminalità – Dichiara Lia Staropoli –  Per le operazioni che si susseguono, per i loro impegno costante, un esempio sul territorio, in questo momento, sono gli investigatori del Nucleo della Compagnia Tropea che, lavorano senza sosta per cercare la Signora Chindamo, la povera mamma scomparsa ormai da un mese. Noi Dobbiamo educare i futuri cittadini a distinguere fra bene e male, a celebrare i sacrifici degli uomini e delle donne delle Forze dell’Ordine, delle Forze Armate e dell’Intelligence. Durante l’evento ideato per spiegare ai ragazzi l’impegno incondizionato di questi uomini, si spegneva il Maresciallo Capo dei Carabinieri Silvio Mirarchi, assassinato dai narcotrafficanti nel corso di una operazione, Silvio Mirarchi era Calabrese, come lo era il Funzionario dell’Intelligence Nicola Calipari, loro rappresentano la Calabria e devono essere i modelli di questi ragazzi –  E Precisa – Creano danni enormi i sedicenti paladini dell’antimafia che parlano nelle scuole delegittimando gli uomini e le donne delle Forze dell’Ordine e dell’Intelligence, facendosi persino pagare, mentre Carabinieri, Poliziotti e Finanziari che, sono l’unica, autentica, antimafia, devono fare i conti con risorse limitate. Il Liceo “Berto” è una scuola di eccellenza, la preside Teresa Goffredo e gli insegnanti hanno compreso perfettamente come formare i ragazzi alla legalità educandoli a collaborare e ad avere fiducia degli operatori delle Forze dell’Ordine”. Il Generale Andrea Rispoli cattura l’attenzione degli studenti con un intervento magistrale,  spiegando ai ragazzi la professionalità degli Operatori delle Forze dell’Ordine e dell’Intelligence e la fondamentale importanza della conoscenza degli avversari per non soccombere e: “Senza l’informazione non può essere valutata ed eseguita efficacemente ogni azione […] i primi ad occuparsi di Intelligence sono proprio i Carabinieri delle stazioni con la loro encomiabile conoscenza del territorio, l’intelligence dell’ Arma dei Carabinieri è il ROS, il reparto investigativo voluto dal Generale Dalla Chiesa”.
Alla domanda “Come dare la giusta rilevanza agli uomini e alle donne dell’Intelligence determinanti per la nostra sicurezza ma, troppo spesso delegittimati” Il professore Mario Caligiuri, direttore del Master in Intelligence dell’UNICAL risponde: “Realizzando eventi come questo, purtroppo l’Intelligence soffre di un pregiudizio culturale da molto tempo, nonostante oggi non ci sia programma televisivo che non parli di Intelligence, cresce l’attenzione mediatica verso l’operato dell’intelligence ogni volta che cresce la paura di pericoli o di attentati, in fondo tutti sanno bene che il dovere degli uomini e delle donne dell’Intelligence è proprio quello di salvare la nostra vita – Affascina i ragazzi descrivendo la funzione dell’intelligence e come operano, dell’importanza delle informazioni per la sicurezza e dei pericoli delle informazioni diffuse sui social e raccomanda –  Usate i social senza fatevi usare dai social” . Spiega ai ragazzi l’importanza di non essere indifferenti verso chi chiede aiuto, il Vicepresidente di “ConDivisa” Giuseppe Gaccione, nonché Poliziotto in servizio alla Questura di Vibo “ L’indifferenza è costata la vita alla povera Sara, bruciata viva, fermarsi e prestare soccorso è un dovere dei cittadini, come fornire le giuste informazioni agli inquirenti che indagano per assicurare alla Giustizia gli autori di efferati crimini, alcuni ancora rimasti irrisolti, come quello del giovanissimo Pasquale Andreacchi, gli uomini e le donne delle Forze dell’Ordine, delle Forze Armate e dell’Intelligence operano nel vostro interesse per la sicurezza di tutti, per salvare e proteggere vite”. La professoressa Silvana Musella, docente di Diritto del Liceo, ripercorre le lezioni impartite ai ragazzi da ospiti di eccellenza come: “Il Comandante Generale dell’Arma Tullio del Sette che ha scelto proprio il Liceo “Berto” per presentare il libro della dr.ssa Staropoli, presidente dell’associazione ConDivisa che ha intrapreso con noi questo percorso educativo, insieme ai ragazzi del Movimento Antimafia “AmmazzateciTutti”.