Vacche Sacre: sanzioni per pascolo incustodito all’interno del Parco Nazionale d’Aspromonte

vacche sacreForte impegno del Corpo Forestale dello Stato per contrastare il fenomeno delle “vacche sacre”.Nelle scorse settimane i Comandi Stazione di Oppido Mamertina e di Bagaladi hanno individuato quindici capi bovini con marchio auricolare nei comuni di Condofuri e Platì che pascolavano incustoditi in territorio non autorizzato. Tale pratica ha comportato la contestazione ai proprietari e detentori di una sanzione pecuniaria superiore ai novemila euro ai sensi del Decreto Legislativo n. 196/1999.I controlli sono proseguiti la scorsa settimana  quando il Comando Stazione di Gambarie d’Aspromonte ha individuato la presenza , nello stesso villaggio, di tre bovini privi di marchio auricolare. Con la collaborazione del personale veterinario dell’ Azienda Sanitaria Provinciale sono riusciti a risalire al proprietario grazie alla lettura del bolo endoruminale eseguito con specifica strumentazione; pertanto, gli animali sono stati allontanati dal centro abitato e riconsegnati al proprietario.

L’attività di contrasto al fenomeno portata avanti dal Coordinamento Territoriale per l’Ambiente di Reggio Calabria all’interno del Parco Nazionale d’Aspromonte risponde alla necessità di tutelare l’ecosistema, la sicurezza delle vie di comunicazione e la salute pubblica. Infatti per il pascolo di animali allo stato brado o semibrado è necessaria una dichiarazione di “ allevamento ufficialmente indenne” da malattie e che gli animali siano condotti in terreni identificati con apposito codice pascolo. Tutto ciò in ottemperanza al “Piano straordinario regionale per l’eradicazione della brucellosi bovina e ovicaprina, della leucosi e della tubercolosi bovina nella Regione Calabria ( D.P.G.R. n. 118 del 25 novembre 2011 ) e alla successiva Ordinanza del Ministero della Salute del 28 maggio 2015.