Strage dell’Isis negli Usa: è il peggior attacco terroristico dopo l’11 settembre

Strage GayE’ stata una vera e propria carneficina quella successa in un locale gay in Florida: il peggior attacco terroristico dopo l’11 settembre 2001. Se inizialmente sembrava il gesto isolato di un folle, ora è chiaro che la sparatoria che ha provocato 50 morti, abbia una matrice terroristica legata all’Isis. Le autorità sono ancora caute, ribadiscono di non aver trovato alcun collegamento del killer con lo Stato islamico. Ma lo stesso presidente Barack Obama ha definito la strage “un atto terroristico, un atto di odio”. “La sparatoria – aafferma il presidente- ci dice quanto facile sia avere delle armi per fare delle stragi. Dobbiamo decidere se questo è il tipo di Paese che vogliamo”, conclude Obama.

LA DINAMICA – Il killer, Omar Mateen, 29 anni, ex guardia giurata di Port St.Lucie in Florida, aveva origini afghane. Secondo i media statunitensi, avrebbe rivendicato la sua azione telefonando al 911 e dicendo all’operatore di voler giurare fedeltà all’Isis. Dalle prime ricostruzioni, Mateen sarebbe entrato armato di un fucile e due pistole e avrebbe cominciato a sparare sulla folla. La sparatoria, iniziata all’interno del locale, sarebbe poi continuata fuori, quando una guardia che lavorava nel club ha tentato di affrontare l’aggressore. Il koller è stato ucciso grazie all’intervento degli agenti. Il folle era già noto all’Fbi dal 2013 come una delle cento persone sospettate di essere simpatizzanti dell’Isis a Orlando. L’Fbi aprì addirittura un’indagine contro di lui per possibili legami con il terrorismo e fu interrogato per ben due volte, nel 2013 e nel 2014. L’inchiesta poi non proseguì. Il padre esclude che dietro l’attacco vi sia un movente di tipo religioso e ha ipotizzato che a a far scattare la rabbia del figlio sia stato un bacio tra due uomini a Miami. “La strage non ha nulla a che fare con la religione”, ha dichiarato ai media americani. L’ex moglie descrive il “pazzo” come violento, mentalmente instabile, non molto religioso e apparentemente non influenzato dall’Islam radicale.