Soddisfazione dell’assessore Dattola per l’approvazione del Ptcp della Provincia di Reggio Calabria

foto (4) (1)Il Consiglio Provinciale di Reggio Calabria approva, su proposta dell’Assessore arch. Santina Dattola, il primo Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia (PTCP) di Reggio Calabria. Il primo ed anche l’ultimo in considerazione dei nuovi strumenti di pianificazione previsti per la Città Metropolitana di Reggio Calabria. Il Piano Territoriale è stato redatto dall’Ufficio del Piano della Provincia di Reggio Calabria coadiuvato negli anni dalla preziosa collaborazione di esperti del settore quali: prof. Sergio Caldaretti, prof.ssa Antonella Sarlo, prof. Paolo Urbani, arch. Maria Giuffrida, pian. Leo Gironda, ing. Francesco Salomone, pian. Giovanni Sammarco, pian. Francesco Vita, nonché di numerosi altri professionisti. In questi anni il PTCP, anche se solo adottato, è stato un punto di riferimento sia per gli strumenti urbanistici comunali, che per la progettualità del territorio. Anche la consistente banca dati del quadro conoscitivo è stata resa disponibile a tutti gli enti che ne hanno fatto richiesta, con notevoli risparmi di risorse e di tempo. Secondo l’art. 18 della Legge Urbanistica regionale:
1. Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) è l’atto di programmazione con il quale la Provincia esercita, nel governo del territorio, un ruolo di coordinamento programmatico e di raccordo tra le politiche territoriali della Regione e la pianificazione urbanistica comunale;
2. Il PTCP costituisce, dalla data della sua approvazione, in materia di pianificazione paesaggistica, (parola soppressa) riferimento per gli strumenti comunali di pianificazione e per l’attività amministrativa attuativa.

Il PTCP approvato, pur in scadenza del mandato della Provincia e nell’imminenza della costituzione della Città Metroplitana, costituisce un’importante eredità lasciata al nuovo Ente. Il PTCP infatti, per esplicita previsione dell’art.18 bis della Legge Urbanistica regionale, conserva efficacia sino all’entrata in vigore del PTCM.
Art. 18 bis (Piano territoriale della Città metropolitana di Reggio Calabria)
1. Il Piano territoriale della Città metropolitana (PTCM) assume valenza di pianificazione territoriale di coordinamento di cui all’articolo 1, comma 85, lett. a) della legge 7 aprile 2014 n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni) e di cui all’articolo 20 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull‟ordinamento degli enti locali), nonché di pianificazione territoriale generale, di cui all’articolo 1, comma 44, lettera b), della legge n. 56/2014.
2. Fino all’entrata in vigore del PTCM, di cui al comma 1, conserva efficacia il Piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP) della Provincia di Reggio Calabria, redatto ai sensi dell’articolo 26

Il Piano Territoriale è quindi destinato a rappresentare lo strumento di riferimento per la pianificazione comunale nella fase di trasformazione della Provincia in Città Metropolitana. Le opzioni di fondo e le finalità generali del PTCP. La filosofia posta alla base del progetto per il territorio provinciale di Reggio Calabria assume la prospettiva identitaria come guida che orienti sia l’osservazione dei luoghi che la definizione del processo progettuale. Ci si colloca così decisamente in un’ottica di attenzione verso i temi dello sviluppo locale. L’identità locale viene considerata come elemento dinamico, dove il “senso dei luoghi” è riconoscibile in base ai rapporti che la società insediata intesse con le sue risorse, ma anche in relazione alle capacità che le medesime collettività locali esprimono in termini di “progettualità di sviluppo” volte a preservare la riconoscibilità di tali caratteri costitutivi, pur attraverso una loro continua ridefinizione. Se dunque la prospettiva che ci si pone è la costruzione di una “identità territoriale dinamica”, diventa necessario progettare e praticare un utilizzo delle risorse che sia adeguato al contesto globale in cui si è collocati ma che, attraverso la valorizzazione dei saperi e delle culture locali, consolidi il senso di coesione e di riconoscimento. Identità territoriale dinamica e sviluppo locale diventano così i riferimenti costitutivi del piano che trovano espressione concreta nelle opzioni di fondo che il PTCP ha inteso perseguire. Da tali opzioni di fondo discendono le finalità generali del PTCP che guidano il processo progettuale ed indirizzano la dimensione strategica del piano:
a. Realizzazione di una compiuta ecologia del territorio, mediante la tutela e valorizzazione delle risorse naturali, paesaggistiche e insediative.
b. Valorizzazione del patrimonio ambientale, storico-culturale e identitario ai fini di una fruizione consapevole e compatibile.
c. Miglioramento dei quadri di vita, attraverso uno sviluppo armonico dell’insediamento, dei servizi di qualità, delle reti infrastrutturali e dei servizi di trasporto.
d. Sviluppo consapevole e sostenibile delle economie locali.
e. Realizzazione di una progettualità congrua e sinergica e partecipata.
f. Costruzione di una rete di informazione dinamica ed accessibile.
Le strategie di piano
L’impianto progettuale del piano si basa sulla definizione di sei “Obiettivi Prioritari”. Tali Obiettivi Prioritari esprimono i campi attraverso i quali il PTCP organizza le sue strategie di azione. Per ogni Obiettivo Prioritario sono stati infatti elaborati dei “Progetti”, che indicano le modalità ed i percorsi da seguire rispetto a specifici temi d’intervento; ed ogni Progetto contiene le Azioni Strategiche da svolgere per garantirne la concreta realizzazione.
Le Norme
Le Norme tecniche di Attuazione del PTCP si articolano in:
DISPOSIZIONI GENERALI che contengono le disposizioni per l’attuazione del PTCP in termini di obiettivi da raggiungere, principi da applicare , norme procedurali da attuare, strumenti di attuazione, regole per il rapporto con la pianificazione urbanistica comunale e con i piani di settore.
REGOLE PER IL GOVERNO DEL TERRITORIO che contengono prescrizioni, direttive ed indirizzi per:
• IL PATRIMONIO CULTURALE
• IL PATRIMONIO AMBIENTALE E PAESAGGISTICO
• LA MITIGAZIONE DEI RISCHI AMBIENTALI
• IL SISTEMA DEI TRASPORTI E DELLA MOBILITA’
• IL SISTEMA INSEDIATIVO DEI COMUNI, LE AREE PRODUTTIVE E LA LOCALIZZAZIONE DELLE OPERE D’INTERESSE PROVINCIALE
Le norme del PTCP si attuano mediante:
• indirizzi: disposizioni volte a fissare obiettivi per l’attività di pianificazione comunale.
• direttive: disposizioni da osservare nell’attività di pianificazione comunale in rapporto alle previsioni del PTCP.
• Prescrizioni: che possono essere dirette, in quanto conformative della proprietà o indirette, in quanto conformative del territorio o delle modalità di esercizio delle funzioni amministrative da parte dei Comuni.