Sanità in Calabria: no del Governo a due leggi regionali, reazioni e commenti

sciopero-sanita“Il fallimento definitivo del governatore Mario Oliverio e della sua maggioranza complice e’ comprovato dalla nullita’ della nomina di Santo Gioffre’ al vertice dell’Asp di Reggio Calabria, dall’indagine per la nomina di Giulio Carpentieri alla direzione amministrativa dell’Azienda ospedaliera di Reggio Calabria e dall’impugnazione, da parte del Governo nazionale, delle due recenti leggi regionali volte a mantenere i commissari delle aziende sanitarie e a favorire alcuni dentisti“. Lo sostiene, in una dichiarazione, la deputata del Movimento 5 Stelle Dalila Nesci. “Benche’ il Movimento 5 Stelle non abbia propri rappresentanti nel Consiglio regionale della Calabria - aggiunge – se queste falle stanno venendo alla luce e’ merito del controllo costante dei suoi parlamentari e di un pezzo dell’informazione che non ha paura di raccontare i fatti. Ci troviamo in una situazione peggiore rispetto a quella della presidenza Scopelliti, perche’ Oliverio e’ assente e sordo, mentre i suoi lo lusingano con affermazioni ridicole e insipide, come chi lo paragono’ a un maestro del pensiero dell’antica Grecia. Chi ha votato per questi soggetti, incollati alle poltrone come le cozze ai loro appigli, oggi deve chiedere il conto. Sono loro, insieme ai commissari Massimo Scura e Andrea Urbani, che non ha mai voluto esercitare i poteri di revoca, i protagonisti dello sfascio della sanita’, delle carenze nei servizi e della distruzione del sistema pubblico. I tempi sono maturi perche’ il Movimento 5 Stelle vada al Governo regionale e imponga, una volta caduto Oliverio, un nuovo corso per il bene dei cittadini, che meritano una sanita’ efficiente e sicura”.

Fuoco amico o semplice constataziosanitàne, anche da parte del Governo Renzi, di una Regione che legifera male perche’ non ha una visione complessiva dei problemi? Di sicuro, l’impugnazione da parte del Consiglio dei ministri di due leggi regionali riguardanti la sanita’, e’ la dimostrazione della miopia della Giunta regionale, soprattutto in un settore in cui la cautela nelle scelte per evidenti motivi dovrebbe essere massima“. Lo afferma il consigliere regionale della Cdl Giuseppe Mangialavori. “La Giunta regionale – aggiunge – non e’ riuscita a liberarsi dai tratti che piu’ la caratterizzano fin dall’inizio della legislatura: lentezza, approssimazione, inefficienza. E dire che si e’ di fronte ad una Giunta di tecnici! In particolare, la Giunta annaspa nella sanita’, dove, evidentemente, se non ci fosse il contenzioso permanente con la struttura commissariale, non avrebbe proprio niente da dire. E quando poi prova a fare, fa male. Cosi’, anziche’ nominare i direttori generali, proroga i commissari violando la legislazione vigente, la Costituzione e il buon senso. L’imperizia di questa compagine di governo regionale e’ talmente vistosa da costringere persino il governo ‘amico’ a sbarrargli il passo. Purtroppo, dopo un anno e mezzo, la Calabria non fa nessun passo in avanti, mentre l’azione riformatrice del Governo Oliverio, piu’ volte sbandierata, si e’ definitivamente svelata per quella che e’: chiacchiere. E leggi respinte”.