San Ferdinando (RC): riunione per realizzare nuova struttura di accoglienza

Oliverio in visita baraccopoli di san Ferdinando (22)Una riunione coordinata dalla Prefettura di Reggio Calabria, si è tenuta a San Ferdinando nel reggino per la definizione operativa – e’ detto in un comunicato – delle fasi tecniche volte allo smantellamento della tendopoli di San Ferdinando e alla contestuale realizzazione della nuova struttura di accoglienza per i lavoratori stagionali immigrati, nelle more dell’attuazione delle iniziative volte a favorire l’integrazione abitativa dei predetti migranti”. “Si tratta – si aggiunge nella nota della Prefettura – del primo incontro di quelli programmati con cadenza settimanale per verificare tempestivamente lo stato di avanzamento delle azioni avviate per migliorare le condizioni di vivibilita’ degli immigrati nella Piana di Gioia Tauro, in attuazione dello schema operativo definito nel Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto, Claudio Sammartino il 9 giugno scorso. Nel corso della riunione, cui hanno partecipato il neo Sindaco di Rosarno, i Commissari straordinari di San Ferdinando, il Dirigente regionale della Protezione Civile, i rappresentanti della polizia e dei carabinieri, il responsabile di ‘Libera’ per la Piana di Gioia Tauro, il parroco della frazione Bosco di Rosarno e i rappresentanti della Caritas diocesana di Oppido-Palmi e di Emergency, e’ stata definita una serie di interventi volti alla realizzazione del nuovo sito: acquisizione dell’autorizzazione formale dell’Asi per l’utilizzo della nuova area; realizzazione delle opere primarie a cura della Regione, che fornira’ anche le nuove tende dotate di un’apposita copertura come protezione dal deterioramento dovuto a fattori esterni e fornitura dei servizi essenziali”. “Su sollecitazione e invito della Prefettura – riferisce ancora il comunicato – e’ in fase di avanzata costituzione un’associazione per la gestione del campo composto dalle stesse organizzazioni che operano nella tendopoli alla quale aderiranno anche i migranti medesimi, i quali diverranno protagonisti della convivenza e dell’organizzazione dell’attendamento. Dal punto di vista logistico si prevede che ogni sei tende, una sia destinata a zona di aggregazione. Nella tenda sociale sara’ realizzata anche una cucina comune. E’ alta l’attenzione che, ormai da mesi, viene riservata al campo di San Ferdinando da parte della Prefettura, la cui attivita’ di governance, finalizzata alla ricerca e concretizzazione di soluzioni definitive ha portato alla sottoscrizione del Protocollo operativo in materia di accoglienza ed integrazione degli immigrati nella Piana di Gioia Tauro siglato in Prefettura il 19 febbraio scorso, il cui obiettivo finale e’ il graduale superamento e smantellamento della tendopoli e la diffusione e integrazione abitativa degli immigrati nei Comuni della Piana. Appare assai rilevante il mosaico collaborativo che si e’ da tempo consolidato intorno alla programmazione e realizzazione di interventi urgenti a favore degli extracomunitari in un’ottica di tempestivo superamento delle gravi criticita’ abitative e igienico sanitarie del campo. Tale mosaico collaborativo continua a registrare, con la regia della Prefettura, l’adesione della Protezione Civile regionale, dei Comuni di Rosarno e di San Ferdinando, delle Associazioni di volontariato e delle organizzazioni umanitarie (Medu, Libera, Emergency), della Caritas e della Croce rossa italiana. A tale riguardo il 27 giugno si terra’ a Catanzaro, nella sede della Regione, una riunione con i Sindaci del territorio come auspicato dal prefetto Sammartino nel corso del Comitato del 9 giugno. Per la realizzazione di interventi di accoglienza e assistenza a favore degli immigrati il Ministero dell’Interno ha gia’ assegnato al Comune di San Ferdinando un contributo di 450 mila euro. La strategia avviata dalla Prefettura a tutela dei diritti dei lavoratori immigrati comprende, altresi’, una continua azione di contrasto al caporalato, al lavoro nero e irregolare per il riacquisto alla legalita’ dei settori economici e produttivi, in un contesto caratterizzato da endemici fenomeni di illegalita’. Dal mese di novembre 2015 ad oggi le iniziative di prevenzione e contrasto al caporalato, al lavoro nero e irregolare sono state ben 21 nel territorio della Piana di Gioia Tauro e della Locride, con l’interessamento di 23 Comuni, 118 aziende controllate nei settori agricolo, della ristorazione, florovivaistico, della panificazione ed edile, per un totale di 786 persone, di cui 278 extracomunitari. Sono state altresi’ elevate 139 sanzioni amministrative per un valore complessivo di 897.627,00 euro. Prezioso strumento in tal senso e’ costituito dal Protocollo contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in Agricoltura – ‘Cura-legalita’-uscita dal ghetto’ sottoscritto lo scorso 27 maggio dai Ministri dell’Interno, delle Politiche agricole Alimentari e Forestali, del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il Protocollo ha come obiettivo principale quello di rafforzare gli interventi a tutela dei lavoratori stranieri stagionali, reprimendo i fenomeni di illegalita’ nell’intermediazione nella manodopera e della gestione del rapporto lavorativo su tutto il territorio nazionale”. “Per l’applicazione del Protocollo nel territorio provinciale – conclude la nota – il Prefetto terra’ a breve una specifica riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica con le Organizzazioni di categoria dell’Agricoltura, i sindacati e le altre associazioni firmatarie del documento per individuare prassi operative dell’importante Protocollo siglato”.