Sabato presidio animalista a Reggio Calabria

Sit in animalisti (2)“Nonostante non sia stata diffusa alcuna comunicazione ufficiale circa la messa in funzione del canile sanitario di Reggio Calabria, il 6 aprile scorso abbiamo appreso della presa in consegna della struttura e del servizio di recupero dei cani da parte delle associazioni Aratea e Amici per Sempre. In una città in cui il sistema veterinario pubblico è inesistente da anni, a discapito di quanto previsto dalla legge regionale n.41/90 sul fenomeno del randagismo e l’istituzione delle colonie feline e dell’anagrafe canina, l’avvio del servizio di accalappiamento sul territorio della provincia reggina ci è sembrato determinasse un momento storico per gli animalisti reggini. Abbiamo quindi iniziato a monitorare le attività della struttura, notando in poche settimane gravi carenze, mancanze fondamentali per l’apertura di un canile”, scrivono in una nota il Csoa Cartella e la Colonia Felina “Le Micille”.Il bando – proseguono- prevedeva infatti la presenza dell’Asp all’interno del centro di prima accoglienza “La Casa di Laika”, che in esso fossero presenti un ambulatorio e una farmacia attrezzati, e che si avviassero le sterilizzazioni – propedeutiche alle stesse adozioni degli ospiti del canile – nonché il censimento delle colonie feline. Questi sono i presupposti basilari per il benessere degli animali ospiti della struttura, e questi sono gli obblighi del servizio veterinario provinciale. A fronte di ciò riteniamo necessaria l’interruzione dell’accalappiamento da parte di Amici per Sempre, fino a che non siano ristabiliti i fondamentali per il recupero dei cani, la verifica del corretto rispetto delle disposizioni previste dal bando di gara, e nel caso vi siano delle incongruenze, come noi crediamo, procedere alla rescissione in danno del contratto. Un servizio pubblico fondamentale per una Città Metropolitana non può essere appannaggio esclusivo dell’ente gestore ma deve essere un servizio partecipato: chiediamo perciò che il Comune apra un tavolo tecnico permanente che veda coinvolte associazioni e volontari animalisti per monitorare le attività del canile e soprattutto occuparsi delle pratiche di adozione, in quanto ciò concerne solo e soltanto agli animalisti e non a un vincitore di appalto comunale, la cui responsabilità è avviare le prassi sanitarie di concerto con l’Asp, il nutrimento e la pulizia. Un tavolo che potrebbe anche rappresentare un valido supporto per il Sindaco di Reggio Calabria, responsabile unico dei cani randagi e dei gatti liberi del territorio reggino, al fine di istituire lo statuto animalista comunale, come previsto dalla legge regionale n.41/90. Non è solo con queste richieste che parteciperemo al sit-in previsto per sabato 4 giugno, sapendo bene che il movimento animalista della nostra città contiene in sé diverse anime: individui e gruppi con diverse tendenze e metodi. Sappiamo anche che al centro dell’interesse di tutti c’è il benessere degli animali, ma proprio come la situazione di Mortara ha evidenziato non si può scindere acriticamente la difesa degli animali da un ragionamento sulla gestione dei servizi pubblici, sulla partecipazione dei cittadini, sulla Politica. Sì, perché la nostra azione politica passa anche per la difesa degli animali. Lottiamo da sempre per un mondo migliore per tutti – uomini e animali – perché anche lo specismo è una forma di dominazione e difendere la salute, la dignità e i diritti degli animali non può essere una cosa isolata rispetto alla lotta contro tutte le altre forme di discriminazione e oppressione presenti nella nostra società. Con questo spirito parteciperemo al sit-in previsto per sabato 4 giugno alle ore 10.00 a Palazzo San Giorgio, e invitiamo tutte e tutti a sostenere questa battaglia di civiltà”, conclude.