Rissa col morto nella tendopoli di Rosarno. Calderoli: “la colpa è di Renzi ed Alfano”

Tendopoli“La tragedia avvenuta oggi nella baraccopoli di Rosarno pesera’ sulle coscienze di chi, al governo, come Renzi e Alfano, ha accettato e voluto questa immigrazione incontrollata, saturando le poche strutture disponibili e creando delle polveriere sociali ed etniche dove, era prevedibile, alla fine ci sarebbe scappato il morto, come infatti e’ successo”, afferma Roberto Calderoli della Lega Nord. “Sono mesi – prosegue- che gruppi di immigrati, dal Trentino alla Sicilia, si ribellano per i piu’ futili motivi, perche’ le paghette non sono puntuali, perche’ il cibo non e’ di loro gradimento o le pulizie non li soddisfano, e sono mesi che gruppi etnici diversi e rivali si affrontano con le mani, con le spranghe e persino con i machete nei centri dove sono ospitati. Tutti fatti stranoti eppure al Viminale, e a Palazzo Chigi, non hanno mosso un dito, lasciando le forze dell’ordine sole a dover gestire questa polveriera esplosiva. Cosi’ oggi abbiamo un carabiniere accoltellato ed un immigrato morto, bel risultato davvero, quando sarebbe bastato espellere in tempi rapidi chi non aveva diritto per stare qui, liberando cosi’ spazi e risorse e diminuendo i rischi di rivolte o risse. Se si fossero fatte le espulsioni oggi forse non avremmo un servitore dello Stato in ospedale e un immigrato al cimitero”, conclude.