Rissa col morto a Rosarno. Il prefetto: “stiamo lavorando su obiettivi ambiziosi”

Tendopoli 2“Di fronte a importanti, significativi, stratificati, quasi giganteschi problemi nella piana di Gioia Tauro, abbiamo stabilito e vogliamo continuare a lavorare su obiettivi ambiziosi. Prima il graduale superamento e lo smantellamento della tendopoli di San Ferdinando, il secondo e’ contemporaneamente la definizione di politiche di integrazione e di accoglienza abitativa degli immigrati nella piana di Gioia Tauro, e il terzo e’ la tutela dei diritti dei lavoratori immigrati“, è quanto ha affermato il prefetto di Reggio Calabria, Claudio Sammartino, prima di iniziare la seduta del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicato alla tendopoli di San Ferdinando. “Sono obiettivi irrinunciabili – ha aggiunto il prefetto – che abbiamo gia’ definito tempo addietro in riunioni che hanno visto un mosaico di collaborazioni importanti fra Stato, che ce la sta mettendo tutta, gli Enti locali, organismi, associazioni di volontariato, forze dell’ordine, tutti quelli che possono intervenire e intervengono su questa materia, nessuno si e’ tirato indietro perche’ c’e’ bisogno della collaborazione di tutti. C’e’ bisogno di fare presto, di fare bene, e soprattutto raggiungere questi obiettivi che ci siamo posti, c’e’ bisogno della collaborazione di tutti. Abbiamo strumenti importanti – ha continuato Sammartino - per realizzare tutto questo, il piu’ prezioso e’ l’accordo interministeriale che e’ stato firmato il 27 maggio tra i ministri dell’interno, dell’agricoltura e del lavoro, con le organizzazioni di categoria dei datori di lavoro agricoli, organizzazioni sindacali, organismi e associazioni di volontariato e umanitarie. Uno strumento importante che sara’ oggetto di un prossimo comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che terro’ qui in prefettura con tutti gli attori fondamentali per avviare politiche positive e attive in questa materia che e’ la tutela dei diritti dei lavoratori immigrati. Altro strumento importante e’ il protocollo operativo siglato a febbraio di quest’anno e che stasera sottoponiamo a ulteriore verifica operativa per certificare lo stato di avanzamento e le iniziative poste in essere. La ferita che c’e’ nella piana di Gioia Tauro è cosi’ importante che non richiede indugi da parte di nessuno”, conclude il prefetto.