Rimodulazione Decreto Reggio: il sindaco Falcomatà illustra le opere [FOTO e VIDEO]

Il sindaco di Reggio Calabria in conferenza stampa spiega nel dettaglio i contenuti delle opere previste con i fondi del Decreto Reggio secondo lo schema approvato dalla Giunta

rimodulazione decreto reggio conferenza (5)È il sindaco Giuseppe Falcomatà, stamane, a presentare alla stampa le opere previste con i fondi del Decreto Reggio, su cui si è operata una rimodulazione da porre in discussione durante il prossimo Consiglio Comunale.

“18 mesi di impegno e di duro lavoro”, attesta il sindaco affiancato da gran parte della Giunta, 18 mesi di “viaggi settimanali della speranza a Roma”. Per il primo cittadino di Reggio è essenziale che la città riacquisisca credibilità, anche sul Decreto Reggio, la cui rimodulazione significa “dare ordine, dipanare un coacervo di cantieri fermi, segno di una città immobile. Ci siamo incontrati anche con le associazioni di categoria – continua a dire Falcomatàcon l’obiettivo di individuare alcuni step e le priorità su cui si dovrà concentrare l’avvio della rimodulazione. Si è stabilito un ordine di priorità, non si è buttato nel cestino nessun progetto! Si deve ripartire dalle esigenze prioritarie, mettendo un attimo da parte altri progetti comunque importanti per la città e riprenderli quando la città stessa sarà pronta a poterli gestire. Dopo la discussione in Consiglio non si finirà: sarà convocato un comitato presieduto da ministro Delrio per poi rimodulare nella città di Reggio Calabria; ci mettiamo la faccia nel territorio di Reggio Calabria. I progetti poi dovranno prendere forma sui territori: su questi si dovrà lavorare, ragionare anche sulla base delle proposte che dal territorio emergeranno. Questa città sta attuando un percorso di lento ma costante ritorno alla normalità, e ciò è possibile se in città funzionano i servizi, che sono le fondamenta del vivere civile. Ci siamo comportati da buon padre di famiglia, consapevoli che la città ci guarda!”.

rimodulazione decreto reggio conferenza (3)A detta del sindaco Falcomatà, si è attenzionato anche il decoro cittadino, di ogni quartiere, per cui si dovrà attivare una rete di collegamento costante. Giuseppe Falcomatà, premesso ciò, passa ad illustrare nel dettaglio quanto previsto, citando da un lato le opere nuove, e dall’altro quelle vecchie sulle quali si è deciso di investire un po’ di più.

Si parte dalla viabilità, e quindi dalla sicurezza dei cittadini, per quello che a detta di Falcomatà è il “più imponente programma di riqualificazione urbana, teso a realizzare una città priva di barriere architettoniche”.

60 milioni di intervento su tutte le strade di Reggio Calabria, suddivisi su lotti funzionali, a cui si è collegata anche la riqualificazione dei marciapiedi e l’idea di intervenire sulla rete dei sotto servizi stradali; l’obiettivo, in merito a quest’ultimo aspetto, è quello di creare una rete moderna, così da poter individuare, tra l’altro, eventuali danni alla rete idrica e fognaria, evitando lungaggini posteriori. Previsto anche un implemento di 4 milioni e mezzo per la messa in funzione della nuova rete idrica, sulla quale si sta intervenendo, spinti anche dal riavvio dei lavori sulla Diga del Menta.

Un’altra idea importante portata avanti dall’amministrazione Falcomatà si rifà alla riqualificazione degli edifici cittadini: un intervento di 8 milioni sarà indirizzato all’efficentamento energetico degli edifici dei privati, sulla base anche delle nuove normative (come la bioedilizia, il cappotto termico ecc..). “Per raggiungere anche un decoro delle facciate della nostra città – afferma in merito Giuseppe Falcomatàil Pon Metro, inoltre, ci consentirà di intervenire sui punti luce in città e sulle arterie principali, prendendo in considerazione i sistemi vetusti della nostra illuminazione”. 

rimodulazione decreto reggio conferenza (4)Altro intervento di 450mila euro per il ponte di collegamento tra il Tempietto ed il Parco Lineare Sud, di cui tanto si sta parlando anche in relazione ad un ulteriore obiettivo: mirare al recupero del rapporto tra la città ed il suo mare. “L’idea – aggiunge il sindaco - è anche consentire al turista di prendere una bicicletta, a disposizione  nelle apposite postazioni che saranno installate al porto, e godere di tutto il panorama”.

Falcomatà continua a parlare di altre opere di collegamento, come il ponte di Scaccioti, un’ulteriore arteria priva di comunicazione, per cui sono stati previsti, nella rimodulazione, 2 milioni.

E ancora il Calopinace: “rischiava di essere una delle più grande incompiute della storia della città – parole di Giuseppe Falcomatàe su questo abbiamo deciso di investire 7 milioni per la chiusura delle situazioni ancora pendenti e per il riavvio ed il completamento dei lavori”.

1 milione e 200mila euro per il Lungomare di Gallico, che a detta del sindaco è “un pasticcio, il manuale di cosa non dovrebbe avvenire in un Comune. Questi soldi ci consentono di aggiornare quel progetto e renderlo più funzionale anche agli interessi della comunità”.

Implementato il progetto del Parco Lineare Sud, con 2 milioni e mezzo per il molo dei pescatori; ci si è concentrati, inoltre, sulla riqualificazione dei rioni, dei viali. Degli interventi non singoli, ma che tra loro dialogano, spiega Giuseppe Falcomatà, ricordando che la città di Reggio è anche una città collinare, “quelle colline che per tanto tempo sono state viste come periferie, impedendo lo sviluppo della loro vocazione naturale”. Si parla anche della collina di Pentimele, su cui si vuole lavorare connettendo le bellezze naturalistiche con la strada e i due fortini che entro ottobre saranno completati.

Viabilità, edilizia, mare, collina, ma anche cultura: l’idea dell’amministrazione, continua ad illustrare Giuseppe Falcomatà, è quella di realizzare un Museo Civico al Monastero della Visitazione, “un vero e proprio polo culturale”, per cui si è investito con un ulteriore milione di euro. “Anche quello – dice Falcomatàdovrà essere un posto vivo, in cui respirare cultura ogni giorno”. Progetti, idee, alle quali si cerca di aggiungere un’altra riferita all’acquisizione di Villa Guardia, ma anche per la riqualificazione di piazza del Popolo, “un pezzo di storia e di architettura della nostra città. “Non ci sono interventi spot, frutto di linee politiche”, vuole specificare Falcomatà, che si sofferma anche sugli interventi sui quartieri, come quello del rione ferrovieri, dove c’è una memoria storica da salvaguardare, tant’è vero, ricorda il sindaco, che il vecchio progetto prevedeva che tra tutte le baracche da demolire ne rimanesse una a memoria di come erano state costruite.

rimodulazione decreto reggio conferenza (1)800mila euro, si continua, per il Centro Civico di Condera, su cui c’è già il progetto di recupero del campo sportivo. E ancora, il quartiere di Gallina e l’immobile dell’ex Facoltà di Agraria mai entrato in funzione: “noi lì vogliamo ascoltare le esigenze del posto e realizzare qualcosa che sia unico anche dal punto di vista del panorama nazionale: un investimento di circa 3 milioni e mezzo di euro”. 

Un istituto di profumeria che si è pensato di spostare nel quartiere di Arghillà, investendo anche sulle risorse naturali del territorio, come il bergamotto. Tante opere, tante idee, che non devono far dimenticare, e lo dice bene Giuseppe Falcomatà, tutte le altre opere esistenti, che continuano ad esserci.

“Mi auguro – chiosa il sindaco – che nella discussione in Consiglio non prevalga il senso di opposizione a prescindere, su questa che è una rimodulazione che vorrei dedicare a tutti i cittadini di Reggio, in particolare a tutti coloro che hanno come unico interesse quello di vedere la crescita della loro città”.