Riapertura dei cantieri sulla Diga del Menta: la soddisfazione dell’amministrazione di Roccaforte

conferenza e diga sul menta - 7Nei giorni scorsi il Governatore della Calabria, on.le Oliverio, ed il Commissario Liquidatore Sorical, Incarnato, hanno finalmente annunciato la riapertura dei cantieri sulla Diga del Menta dopo sei anni di blocco  e trentasei dall’inizio dei lavori, una struttura ricadente nel Comune di Roccaforte del Greco, utile a soddisfare un bisogno e un diritto elementare come quello dell’acqua per oltre 230.000 persone  (pari ad oltre il 40% dell’intera popolazione provinciale), un opera strategica di fondamentale importanza per tutto il territorio della città metropolitana. Alla presenza del Presidente del Consiglio Regionale, Irto, del Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria,  Falcomatà, del Sindaco del Comune di Roccaforte del Greco, Penna, e dei Sindaci dei comuni limitrofi,  sono stati presentati alla stampa le fasi dei lavori di completamento di questa grande opera, che permetterà, finalmente, con un bacino di 18 milioni di metri cubi di acqua di raggiungere Reggio Calabria ed il suo hinterland, consentendo ai suoi cittadini di beneficiare dell’importante risorsa, risolvendo così un annoso problema.

Nel dare atto alla Giunta Regionale della grande attenzione dedicata a quella che è diventata la Città Metropolitana di Reggio Calabria, si ritiene debbano, però, essere tenute presenti le rivendicazioni, diventate negli anni  sempre più pressanti, che provengono dai rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Roccaforte del Greco, espressi nell’occasione dallo stesso Sindaco Penna”, scrive in una nota l’amministrazione comunale. “E’ da tener presente – prosegue l’amministrazione- che questo è un territorio che da anni è stato depauperato di risorse naturali pregevoli (soltanto su Roccaforte sono stati sacrificati 127 ettari di terreno boschivo con pregiata vegetazione aspromontana); per  ribaltare, quindi,  la situazione di abbandono in cui è stato lasciato dagli inizi degli anni 80 (anno di inizio dei lavori) è necessario creare ulteriori situazioni di sviluppo. Ad esempio con il completamento della Diga, il recupero dei 35.000 mq dell’ex base Nato di Nardello, le cascate dell’Amendolea, la frana di Colella (fra le più grandi di Europa) con le cascate di Calònero, diventa indispensabile il ripristino di una viabilità di collegamento, con infrastrutture moderne e compatibili con l’ambiente che colleghino il Comune di Roccaforte del Greco a questi centri, creando condizioni di sviluppo per l’intero territorio e lo stesso Parco d’Aspromonte. La realizzazione di queste opere di viabilità sarebbero  un segnale concreto per le popolazioni, una iniezione di fiducia per chi fino  adesso ha soltanto subito senza sentirsi mai partecipe delle scelte delle istituzioni, vivendole quindi come limiti”, conclude l’amministrazione.