Regione Calabria, la Commissione Riforme ha audito due autorevoli accademici

La Commissione “Riforme” nella seduta odierna ha audito due autorevoli accademici, i professori Antonino Spadaro e Carmela Salazar presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria

Palazzo-Campanella-Regione-CalabriaUn focus sullo Statuto della Regione, dal 2004 ad oggi, e una disamina delle prospettive di revisione e dei possibili interventi di manutenzione normativa della Carta fondamentale dentro una cornice che individua negli organi di garanzia statutaria un ruolo fondamentale nell’implementazione e valorizzazione  dell’efficacia degli interventi normativi regionali. Questi i temi al centro della Commissione “Riforme”, presieduta dal consigliere regionale Sinibaldo Esposito che, nella seduta odierna ha audito due autorevoli accademici, i professori Antonino Spadaro (Ordinario di Diritto costituzionale ed Economia) e Carmela Salazar (Ordinaria di Diritto costituzionale ed Economia) presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Una riunione che si è caratterizzata per l’alto profilo dei contributi tecnici dei docenti universitari, i quali hanno arricchito il dibattito fornendo ulteriori elementi di analisi e approfondimento. Punto di partenza per una “proficua collaborazione con il sistema universitario calabrese” . Da più parti “è stato ribadito il delicato e fondamentale ruolo di questa Commissione, che acquisisce valore aggiunto in una stagione di rinnovamento e di riforme istituzionali che richiedono un coinvolgimento pieno e attivo delle Autonomie e dei Parlamenti regionali”. La professoressa Salazar ha compiuto un excursus storico sullo Statuto dal 2004 ad oggi, sottolineando in particolare come “dal 2010 in poi le riforme indotte, necessitate da interventi statali – dall’avvento della crisi in poi, e non solo in Italia, – sono state riforme ricentralizzatrici. In un momento in cui il principio autonomista si trova al picco verso il basso storico, occorre un sussulto d’orgoglio della classe politica”. Fra le diverse coordinate indicate: “individuare nuove forme di partecipazione e coinvolgimento dei cittadini che permettano di informare e di formare l’opinione pubblica; conferire dignità statutaria alle norme poste a garanzia della buona normazione”. Nella sua relazione, il professore Spadaro ha evidenziato l’importanza di introdurre nello Statuto della Regione “un passaggio sulla Città Metropolitana di Reggio Calabria; sul principio di sussidiarietà bidirezionale e sull’Unione e Fusione dei Comuni”. A suo avviso inoltre,  “sarebbe auspicabile reintrodurre nello Statuto la Consulta per l’Ambiente, considerato che la Calabria è una regione ricchissima dal punto di vista naturalistico. Ed ancora l’indicazione di istituire nuovamente nello Statuto il Comitato per qualità e fattibilità delle leggi e la Consulta Statutaria. Organo quest’ultimo di controllo interno che esiste in tutte le Regioni d’Italia e per il quale, il professore ha depositato una ipotesi di progetto normativo. Infine, riformare la struttura e l’organizzazione dell’amministrazione regionale”. A chiusura dei lavori, il presidente Sinibaldo Esposito ha dichiarato: “E’ stata una seduta di alto spessore e profilo istituzionale per l’autorevolezza dei contributi offerti dagli eminenti costituzionalisti. Il primo step di un’attività d’interlocuzione che intendiamo portare avanti con l’intero sistema universitario calabrese, consapevoli che la delicatezza e l’importanza delle questioni affrontate, impone un confronto il più ampio e partecipato possibile con gli esperti di diritto costituzionale ed amministrativo”. Hanno fornito ulteriori contributi al dibattito il vicepresidente della Commissione “Riforme” Vincenzo Pasqua, il capogruppo di Forza Italia Alessandro Nicolò, il capogruppo de “La Sinistra” Giovanni Nucera e il presidente della Conferenza permanente per l’Area dello Stretto, Domenico Battaglia.