Reggio Calabria, Tripodi (PCI): “la giunta Falcomatà è un fallimento”

palazzo san giorgio“La rabbia e l’insoddisfazione riguardo il pesantissimo carico dei tributi comunali (Tari, Acqua, addizionale Irpef, ecc.) che i reggini sono paurosamente costretti a subire a causa delle precise responsabilità politiche assunte dalla fallimentare amministrazione Falcomatà, ormai unanimemente definita la giunta delle tasse, sono generalizzate e senza eccezioni. Se qualcuno immaginava che la vicenda cadesse nel dimenticatoio, evidentemente si è sbagliato di grosso. Vi è, contestualmente, palpabile delusione sia riguardo l’immobilismo amministrativo che relativamente alla sconfinata arroganza che caratterizza i comportamenti del sindaco e dei suoi amici: puerili imitatori ed emuli del loro, ormai precario, leader nazionale, Renzi, in queste ore particolarmente ammaccato dopo la sonora bocciatura ricevuta giustamente dagli elettori.  Contestualmente, dobbiamo evidenziare che il sindaco Falcomatà e il PD hanno formalmente deliberato, nel civico consesso, di massacrare le famiglie povere e meno abbienti poiché, dimostrando di non avere alcuna sensibilità sociale, in merito al pagamento dei tributi comunali non è stata prevista alcuna, per noi doverosa, NO Tax Area al fine di esentare dal pagamento delle tasse le famiglie senza reddito o con redditi bassi. Insomma, siamo alla macelleria sociale”, scrive in una nota Ivan Tripodi del coordinamento regionale del PCI.Tutto ciò evidenzia – prosegue- nella sua cinica crudezza la chiara scelta di campo del PD che, con fatti concreti e opzioni incontrovertibili, ha definitivamente reciso la sua appartenenza al campo della Sinistra del Paese. Ricordiamo che, nei giorni scorsi, il PD a Roma ha avuto un buon risultato elettorale solo e soltanto nel quartiere dei ricchi milionari, i Parioli, mentre è letteralmente crollato e scomparso da tutte, nessuna esclusa, le tante periferie e borgate romane una volta considerate il granaio elettorale della sinistra comunista. Bisogna prendere atto che anche a Reggio vi è coerenza e linearità con quanto accaduto a Roma, infatti, come ci viene ripetutamente segnalato, l’unica attenzione, seppur non totalmente esaustiva, per ciò che riguarda la pulizia dettagliata e lo spazzamento delle strade operato dall’AVR, avviene solo ed esclusivamente nella Via Marina, nella parte del Corso Garibaldi transitabile e in piccole porzioni di alcune traverse perpendicolari delle suddette arterie.   Tutto il resto della città è vergognosamente abbandonato!! E, a scanso di equivoci, non parliamo delle lontane frazioni collinari, tantomeno di Catona, Gallico o Archi piuttosto che di Ravagnese, Pellaro e Bocale, ci riferiamo alla sporcizia che regna sovrana a partire da Sbarre, Gebbione e Modena, così come a Santa Caterina, San Brunello, Tremulini e Reggio Campi. Insomma -aggiunge- la pulizia attenta e l’igiene accurata è appannaggio soltanto dei pochissimi fortunati residenti nel Lungomare e nelle zone immediatamente limitrofe; tutti gli altri reggini, i quali pagano le esose tasse come gli altri, sono considerati, dal sindaco Falcomatà, dall’assessore all’ambiente Zimbalatti detto Zimba e da tutta l’amministrazione comunale, degli inutili e  modestissimi cittadini di serie B, quindi non meritevoli di ricevere servizi di pulizia e igiene ambientale degni di tal nome. Tutto ciò rappresenta concretamente il paradigma della trasformazione e mutazione genetica del PD che, anche a Reggio, ha scientemente deciso di abbandonare non solo le frazioni e le periferie popolari, ma, addirittura, anche i rioni del pieno centro urbano. Un motivo in più, quindi, per dare forza alla costruzione del nuovo PCI, forza politica utile ed indispensabile per l’odierna società”, conclude.