Reggio Calabria, Ripepi “interroga” l’amministrazione sulla pubblicazione dell’elenco degli appartenenti alle logge massoniche

massimo ripepi aeroporto  (4)Di seguito l’interrogazione a risposta scritta del consigliere comunale Massimo Ripepi al sindaco Falcomatà ed al presidente del consiglio Delfino sulla “pubblicazione dell’elenco degli appartenenti alle logge massoniche regolari del Comune di Reggio Calabria”:

Premesso che

1.        il 20 Novembre 2014 appena eletto il Sindaco Falcomatà attraverso un comunicato stampa ufficializzava l’adesione del Comune di Reggio Calabria alla Carta di Pisa con le seguenti motivazioni: Aderire alla carta di Pisa è un segnale importante in un Comune sciolto per mafia, mettendo al bando le clientele, le regalie; ogni singolo atto passa per la trasparenza, per la legalità, per la lealtà con i cittadini ”;

2.        il documento nonostante sia stato inserito all’ordine del giorno non è stato comunque deliberato. ed a questa dichiarazione non è seguita la ratifica dell’adesione dell’Amministrazione alla Carta di Pisa in Consiglio Comunale;

3.        gli ultimi avvenimenti di cronaca hanno evidenziato legami tra presunti appartenenti a logge massoniche coperte e non ed esponenti politici e della burocrazia comunale;

4.       l’appartenenza alle logge potrebbe  ingenerare un potere parallelo in grado di  inquinare l’attività  amministrativa nella gestione della cosa pubblica, costituendo una turbativa per l’istituzione e la collettività.

Considerato che

L’amministrazione della cosa pubblica deve essere gestita nella massima trasparenza, in favore dei cittadini che hanno dato la fiducia con il proprio voto per essere ben amministrati.

Tutto quanto sopra premesso e considerato

Interroga il Sindaco per

conoscere i nomi di tutti gli iscritti alle logge massoniche regolari di assessori, consiglieri, dirigenti, funzionari, dipendenti del comune di Reggio Calabria compresi gli incaricati e i membri degli staff del sindaco e degli assessori, nonché di tutti i componenti delle società in house e partecipate del Comune ;

conoscere le motivazioni che hanno indotto l’amministrazione a non deliberare un così importante documento di trasparenza e legalità per l’Ente che lo stesso Sindaco aveva dichiarato di aver già adottato.

conoscere come l’amministrazione intende prevenire e tutelarsi rispetto all’eventualità di ingerenza da parte dei poteri occulti.

Il consigliere

Massimo Ripepi