Reggio Calabria, protesta dei lavoratori ex Multiservizi al Comune: le risposte del consigliere Gangemi [INTERVISTA]

Il consigliere comunale Francesco Gangemi chiarisce alcuni aspetti in merito alla protesta dei lavoratori ex Multiservizi oggi insediatisi al Comune per avere delle risposte in merito al loro futuro

francesco gangemiAl margine della protesta dei lavoratori ex Multiservizi avvenuta stamane presso Palazzo San Giorgio (leggi qui), abbiamo sentito il consigliere Francesco Gangemi, delegato alle società comunali, che poco prima aveva parlato con i protestanti. Il consigliere ha risposto alle domande dei giornalisti, ribadendo alcuni concetti già espressi ai lavoratori che aspettano l’uscita del bando per le assunzioni nelle Società in House.

“Il sindaco Falcomatà – esordisce Gangemidopo appena un paio di mesi dalla sua elezione è riuscito a fare approvare un decreto Enti Locali del Governo che ci consente di fare delle assunzioni nelle Società in House. Da lì è partita tutta una serie di azioni portate avanti dal sindaco e dal suo delegato, che sarei io, per cui siamo arrivati ad oggi nell’aver pubblicato un bando di gara per la scelta della società che dovrà gestire questo concorso. Questi lavoratori sono stati presi in giro nel passato – aggiunge il consigliere – oggi io nell’interlocuzione che ho avuto con loro ho dimostrato con fatti, con atti pubblici, la vicinanza di questa amministrazione rispetto al loro problema. Oggi siamo in una fase avanzata: la commissione incaricata per valutare le offerte delle società che hanno partecipato dovrà esprimere un giudizio, quindi verrà scelta una di queste (tre sono state quelle ammesse), che dovrà gestire un concorso”.

Si entra tramite concorso, lo ha ribadito il consigliere Gangemi, il quale ha spiegato anche che la società si occuperà soprattutto di manutenzione stradale, del verde e “di tutte quelle che in generale sono le manutenzioni di cui la nostra città ha tanto bisogno. Io posso scandire solo i tempi dal momento in cui viene scelta la società per fare il concorso perché nel bando sono scanditi – sempre parole di Francesco Gangemidal momento della scelta e della firma del contratto della società che dovrà gestire il concorso sono scanditi i tempi che non vanno oltre i 40 giorni”.

E riferendosi infine a tutti coloro che oggi hanno protestato chiedendo un lavoro “per sfamare” le proprie famiglie, Gangemi dice: “la possibilità del lavoro gliela sta offrendo l’amministrazione; è chiaro che l’amministrazione, sin dal momento del suo insediamento, agirà a norma di legge”. Verranno certamente considerati, inoltre, l’attività che precedentemente i lavoratori hanno svolto, nonché i corsi che i dipendenti hanno fatto con la Regione Calabria, “questo sarà alla fine di un percorso, alla fine delle prove che loro dovranno sostenere”.