Reggio Calabria, Pace Italia difende Ripepi: “Biasi si vergogni”

massimo ripepi aeroporto  (4)“Chi è Roy Biasi? Un piccolo, piccolo, piccolo personaggio, discreto amministratore, in cerca degli ultimi spazi di visibilità a conclusione di una grigia ed opaca carriere politica sempre all’ombra del capo di turno. Cosa lo spinge ad aggredire sul piano personale un uomo come Massimo Ripepi riconosciuto da tutti come un artefice del bene? Il desiderio di piacere al suo capo Giuseppe Raffa che vuole continuare a tenere il sedere attaccato alla poltrona della Provincia. Chi sono quelli che difendono Biasi e Raffa? Tutti gli amici di questa amministrazione. Basta vedere chi sono gli iscritti ad Idea Calabria e quelli che su fb si sperticano con post aggressivi diretti ad offendere Massimo Ripepi. Dov’era il signor Biasi, quando Massimo Ripepi da cristiano volontario in una piccola associazione di volontariato della periferia di Reggio Calabria, riceveva insieme al fondatore del sistema ACU Azione Cristiana Umanitaria Gilberto Perri, dalle mani del Presidente del consiglio dei Ministri il Premio FIVOL? Forse Biasi sa cosa significa Fivol? Ebbene non possiamo tollerare che un “piccolo uomo” leda la dignità di un “grande uomo” qual è Massimo Ripepi, che ha impegnato tutta la sua vita gratuitamente e volontariamente in favore dei più deboli e svantaggiati. Per amore del vero e della giustizia, non possiamo tollerare questo tentativo di infangare l’onorabilità di una persona che nulla ha fatto di male se non essere esempio di forza data dalla fede in Gesù Cristo”, scrive in una nota Gabriella Simbula, coordinatrivce nazionale di Pace Italia. È per questo -prosegue-che respingiamo al mittente le spregevoli e misere affermazioni, volte a deviare il parere di chi non ha ancora avuto la fortuna di conoscere cosa significhi veramente essere impegnati in favore del prossimo, è per questo che invitiamo il signor Biasi ad informarsi da chi è testimone, chi è Massimo Ripepi e come opera ogni giorno in favore degli ultimi. 

Il Fondatore Gilberto PerrPaceItaliai con l’aiuto di persone di buona volontà come Massimo, ha saputo gestire le mutate esigenze sociali, mettendo al centro del proprio operato non solo i bisogni dei singoli ma anche quelli dei nuclei familiari visti come prima risorsa e obiettivo dell’intervento e soprattutto per la capacità di trasferire il proprio modello operativo e di servizio dalla Calabria ad altre regioni italiane tanto da diventare struttura di riferimento sul territorio nazionale (queste le motivazioni del premio FIVOL). Riteniamo sufficiente - aggiunge- questa semplice ma concreta testimonianza per smentire totalmente il delirio di questo signor “nessuno” che è tutto chiacchiere e distintivo del padrone di turno. Massimo Ripepi è stato un figlio che ha seguito il padre Gilberto Perri nella realizzazione del Movimento politico ad ispirazione cristiana PACE, è stato proprio il suo padre spirituale Perri ha volerlo impegnato in politica per questo ha scritto nel suo testamento che Massimo Ripepi è “uomo retto, integro che teme Dio e fugge il male”. Chiariamo bene un concetto, Massimo Ripepi è l’unico o tra i pochissimi politici che non si sono voluti candidare alle elezioni, ma sono stati chiamati a farlo per missione cristiana; Gilberto Perri suo padre lo ha chiamato e lui ha risposto si. Invitiamo il sig. Biasi a venire a vedere quello che questo uomo di Dio opera ogni giorno nel “Centro Cristiano dello Stretto” di Catona dove centinaia di persone sono pronte a testimoniare il bene ricevuto. Troppo facile sparare quattro bombe di menzogna per sminuire l’avversario di turno. Lui ha detto che Massimo fa solo sermoni ma non compie opere, se ha il coraggio il Sig. Biasi deve venire per vedere e valutare quale sia l’entità della MENZOGNA proferita solo per piacere al suo capo. Aspettiamo Biasi per condividere con lui la verità. In attesa di vederlo arrivare, noi diciamo a gran voce “GRAZIE Massimo per tutto quello che fai” ma altrettanto gridiamo, “SI VERGOGNI ROY BIASI” SI VERGOGNI E CHIEDA SCUSA”, conclude.