Reggio Calabria, l’Osservatorio sulla Città Metropolitana risponde a Bova

città metropolitana reggio“Palazzo San Giorgio non è sicuramente un singolo consigliere comunale, tantomeno se eletto con una lista chiamata Reset. Ricordiamo bene che tale consigliere ha richiesto da quasi due anni locali dell’Amministrazione Provinciale per accreditare la sua commissione uguale a quelle degli altri 96 comuni della Città Metropolitana. Se una deliberazione del Consiglio Provinciale può istituire società partecipate, consorzi ed altro, può certamente costituire validamente un Osservatorio gratuito al servizio dei cittadini. Eventualmente, il nuovo Consiglio Metropolitano la potrà legittimamente revocare l’ubicazione o altro con deliberazione motivata. Ma vogliamo evidenziare, contrariamente a chi ci attacca, che noi non siamo portatori di interessi legati a chicchessia, nè ndrangheta, nè poteri forti, nè tantomeno massoneria e non abbiamo mai parlato di invenzioni come gruppi di potere o cabine di regia. Nell’osservatorio ci sono già quattro sindaci che sicuramente siederanno nella Conferenza Metropolitana al pari del Sindaco di Reggio Calabria”, scrive in una nota l’Osservatorio della Città Metropolitana. “Contrariamente a lui - prosegue la nota- i semplici consiglieri comunali di Reggio Calabria, non hanno alcuna prerogativa nel processo di trasformazione in Città Metropolitana, se non quello di candidarsi, votare e farsi eleggere. Ma questi “grandi elettori”, che già si sentono protagonisti, anche se tutta la maggioranza fosse d’accordo, non avrebbero i numeri per presentare una lista. Questo lo hanno capito chiaramente i grandi sindaci dei nostri comuni più rappresentativi, da Gianni Barone a Palmi, a Pietro Fuda a Siderno, dal nostro Pasquale Brizzi a S. Ilario a Giovanni Piccolo di Seminara, passando dal neosindaco segretario dell’osservatorio Pierpaolo Zavettieri al grande Antonio Messina sindaco di Villa San Giovanni. Orbene solo tre piccoli comuni, snobbati dal grande consigliere, potranno mai candidarlo? Loro, sì potranno presentare una lista. Reset dovrà racimolare 56 altri consiglieri che condividono le fesserie espresse dal dott. Filippo Bova, che fino a qualche mese fa non disdegnava di frequentare il palazzo, che mai potrà occupare politicamente. Il suo compito era quello, da buon amministratore, di attuare la legge del Rio con la divisione del Comune di Reggio Calabria in Municipi per consentire l’elezione democratica e diretta del Sindaco Metropolitano. Questo non lo ha ancora fatto e i cittadini non ne hanno traccia. Gli chiediamo infine di darci i dati delle sue presenze e delle proposte che ha avanzato, comprese quelle non sue della famigerata Cabina di Regia“, conclude la nota.