Reggio Calabria, l’assessore provinciale Biasi si scaglia contro Ripepi

provincia reggio“Oramai non stupiscono più le oscurantiste “Ripepate”. Certo, stupisce che ancora oggi ci sia gente convinta di fare politica solo attraverso i comunicati stampa, senza lasciare traccia concreta della propria azione politica. La realtà è un’altra cosa! Testimoniata dall’inutilità, questo si, di gente che vive in una dimensione fantastica, pensando di poter trasferire in politica le proprie doti di predicatore, senza capire che le prediche, non incidono sulla realtà quotidiana dei propri amministrati. D’altronde come potrebbero, quando provengono da uno che in vita sua, da amministratore, non è riuscito a pulire neanche una cunetta, non lasciando traccia alcuna del suo operato. Il suo ruolo di pastore avrebbe dovuto indurlo ad essere più cauto nel giudicare gli altri, dispensando patenti di inefficienza e di inadeguatezza, nei confronti di persone che negli anni, hanno servito le istituzioni, contribuendo ad elevare la qualità della vita dei propri amministrati, attraverso la realizzazione di opere materiali ed immateriali, per le quali non sarebbero sufficienti pagine intere per elencarle. Purtroppo, al male ed all’ignoranza politica – amministrativa non c’è mai fine. Il Sig. Ripepi in questo si è dimostrato maestro, palesando ciò in tutti i suoi saggi – sermoni, i quali appena letti, più che indurre alla riflessione, come vorrebbe lui, inducono all’ilarità, sia per le motivazioni, che per i contenuti, distanti anni luce dalla realtà, aventi come unico scopo solo l’apparire. Però di concreto mai nulla. Solo becere  e pretestuose  prediche, senza mai indicare una soluzione, una, pratica, attuabile, percorribile“, scrive in una nota l’assessore provinciale Roy Biasi.Al Sig. Ripepi, infine, vorremmo dire di leggersi, insieme al suo Sindaco ed agli altri consiglieri comunali di Reggio, che vanno in giro col petto tronfio e con la scritta in fronte “Consigliere Metropolitano” di andare a leggersi la Del Rio – legge n. 56 2015 – artt. 14-15-16-17-18, per capire che nessuno è incollato alla poltrona, ma così come stabilisce la legge, al servizio del proprio territorio per il tempo prescritto, come accaduto per le altre Città Metropolitane, tra l’altro, a titolo completamene gratuito. Se per Ripepi e company, i sermoni hanno più valore della legge, allora, è forse arrivato veramente il tempo che gli amministratori veri si mettano da parte per lasciare spazio ai predicatori del nulla”, conclude.