Reggio Calabria, l’Amministrazione Comunale a sostegno dei dializzati

palazzo san giorgio“La carenza di posti dialisi per i pazienti dell’area cittadina con insufficienza renale cronica è divenuto un problema molto serio. La divisione di Nefrologia dell’Azienda Ospedaliera della nostra città ha in trattamento dialitico 82 pazienti, oltre altri 16 che vengono dializzati grazie ad un progetto regionale che ha coinvolto ASP ed azienda Ospedaliera ma che è in scadenza tra poco meno di dieci giorni. Quindi 16 pazienti che a breve, ove non si trovi una soluzione immediata, saranno costretti a recarsi in altri centri della provincia ed a Messina, come, peraltro fanno già altri 30 pazienti, per poter essere dializzati. Proprio per poter trovare una soluzione al problema, in qualità di Consigliere Comunale delegato alla Sanità, ho voluto incontrare, insieme alla Consigliera Nancy Iachino, delegata per i beni confiscati, il commissario dell’ASP, dottor Iracà.  All’incontro ha partecipato anche Scaramozzino, segretario regionale dell’Associazione Nazionale Emodializzati”, scrive in una nota il consigliere comunale Valerio Miseferi di Reset. “Il Commissario -prosegue- nell’informarci che l’ASP, per venire incontro ai pazienti della provincia, sta ripensando la riorganizzazione dei centri dialisi del territorio provinciale, potenziando gli esistenti ed istituendone altri, ha assicurato l’impegno dell’ASP per garantire il servizio per i tanti pazienti dell’area cittadina.  La proposta che è stata concordata e che ha l’avallo dell’Azienda Ospedaliera, è quella di realizzare un nuovo centro dialisi nell’area dell’Ospedale Morelli, la cui gestione sarà a carico dell’ASP. L’ostacolo a questa soluzione, è la necessità di trovare dei locali dove trasferire l’archivio delle cartelle cliniche del Morelli per fare spazio al centro dialisi. L’Amministrazione comunale, nella persona della Consigliera Iachino, si è impegnata a mettere a disposizione dell’Azienda Ospedaliera dei locali, tra quelli sequestrati alla ‘ndrangheta, dove possa essere trasferito l’archivio delle cartelle cliniche, liberando, quindi, gli spazi necessari per il centro dialisi. È un segno, questo, che quando le diverse Amministrazioni pubbliche collaborano fattivamente tra di loro, i problemi, anche quelli che sembrano insormontabili, possono trovare un’adeguata soluzione”, conclude.