Reggio Calabria, la gestione legale degli alloggi popolari: questo il tema al centro dell’audizione di “Un Mondo di Mondi” e “Ancadic”

8 giugno 2016 UnMondoDiMondi Audizione conferenza capigruppoLa gestione legale degli alloggi popolari per garantire il diritto alla casa alle famiglie a basso reddito. Questo il tema al centro dell’audizione delle due associazioni Un Mondo di Mondi e Ancadic, nella conferenza dei capigruppo del consiglio comunale di Reggio Calabria dell’8 giugno a Palazzo San Giorgio. La conferenza dei capigruppo, convocata dal presidente del consiglio comunale Demetrio Delfino, é stata fortemente richiesta dalle associazioni Un Mondo di Mondi e Ancadic. Presenti all’audizione anche alcune famiglie vincitrici della graduatoria definitiva del bando comunale 2005, tra cui anche la famiglia Carrozza, e la sezione locale dell’Opera Nomadi . Le associazioni Un Mondo di Mondi e Ancadic hanno presentato ai capigruppo e al presidente del consiglio comunale, attraverso un documento, la proposta di un ordine del giorno per il Consiglio Comunale che prevede l’adeguata attuazione, attraverso la costituzione di un gruppo interforze, delle verifiche dei requisiti degli assegnatari degli alloggi erp, i successivi atti di decadenza, il censimento del patrimonio degli alloggi erp e la costituzione di un tavolo di lavoro. Tale richiesta nasce dal fatto che per le vie ordinarie le verifiche e le decadenze non vengono attivate. Pertanto il passaggio in Consiglio Comunale avrebbe l’obiettivo di ottenere una delibera autorevole che dia alla Giunta la forza per attivare tutti i provvedimenti necessari per la gestione legale dell’edilizia residenziale pubblica . Ció consentirebbe di riprendere nella disponibilità del Comune gli alloggi non abitati per assegnarli alle famiglie vincitrici del bando 2005 e a quelle che si trovano in condizioni di grave emergenza abitativa. Le associazioni promotrici hanno anche sottolineato la necessità che il comune garantisca per intero l’iter previsto dalla normativa vigente effettuando anche le decadenze necessarie. Per questo aspetto, il presidente dell’associazione Ancadic, avv. Nucara, ha rappresentato una certa distonia per il comportamento ambivalente dell’amministrazione; la quale addirittura in un caso in cui il tribunale amministrativo ha rilevato gli estremi per giungere ad un provvedimento di decadenza (in capo ad un assegnatario non abitante l’alloggio) ha preferito non emettere alcunché e volgere ricorso al Consiglio di Stato. La richiesta presentata dalle due associazioni é stata largamente condivisa dai capigruppo presenti (per la maggioranza: D.Martino, G.Sera, F. Gangemi, R. Albanese, A. Castorina; per la minoranza: P. Imbalzano, A. Maiolino), dal consigliere delegato all’edilizia Giovanni Minniti e dall’assessore alla legalità Giovanni Muraca, i quali hanno apprezzato l’iniziativa intrapresa e hanno chiesto alle associazioni di continuare ad attenzionare questo percorso. In particolare il capogruppo Demetrio Martino ha ricordato come il problema della gestione degli alloggi Erp sia stato da lui stesso affrontato nel 1999-2000, in qualità di presidente di una Commissione comunale. “Negli ultimi 16 anni niente é cambiato – ha dichiarato con rammarico Martino- ma oggi sembra che ci siano le condizioni per affrontare seriamente questa problematica”. La richiesta presentata dalle due associazioni sarà discussa nei prossimi giorni, secondo quanto stabilito dalla conferenza dei capigruppo e dal presidente del consiglio Delfino, in Prima Commissione Comunale Assetto del Territorio per preparare adeguatamente l’ordine del giorno da presentare al più presto in Consiglio comunale. Il caso della famiglia dell’ex Polveriera che il 29 maggio scorso ha subito il crollo del bagno, é stato il secondo argomento affrontato nella stessa conferenza dei capigruppo. L’associazione Un Mondo di Mondi ha consegnato al consigliere delegato al settore patrimonio erp, Giovanni Minniti, il verbale dei vigili del fuoco che hanno effettuato l’intervento in seguito al crollo del muro. Il consigliere delegato si è assunto l’impegno di trovare, in tempi brevi, una sistemazione abitativa per questa famiglia. Auspichiamo un esito positivo della vicenda.