Reggio Calabria, il SUL: “abbiamo provato far cessare situazioni contrattuali imbarazzanti nel Comune”

palazzo san giorgioIl SUL di Reggio Calabria “ha più volte provato a far cessare situazioni contrattuali imbarazzanti nel Comune di Reggio Calabria. Abbiamo provato a dialogare, avanzare proposte, ascoltare opinioni provenienti dall’Amministrazione. Ad un anno e mezzo dall’insediamento della Giunta dobbiamo, però, constatare che le condizioni del personale non hanno conosciuto i miglioramenti auspicati, dovuti e doverosi.

Rammentiamo – prosegue- con estrema sintesi:

1. è ancora pendente la questione PEO, nonostante gli impegni assunti dalla campagna elettorale in poi. Risulta incomprensibile il mancato ritiro delle procedure legali ed amministrative, come già fatto da altri Enti Locali dopo l’approvazione del decreto “SalvaRoma”;
2. i contratti decentrati sono fermi al 2011 con grave nocumento per i diritti stipendiali e professionali dei dipendenti e dei pensionati recenti. Nel contempo l’Amministrazione comunale moltiplica le attribuzioni, di fatto o progettuali, di Posizioni Organizzative ed Alte Professionalità che incidono gravemente sul fondo contrattuale generale e vengono concesse senza le necessarie procedure contrattuali e di legge;
3. ancora permangono questioni irrisolte e incertezze sul processo di contrattualizzazione e stabilizzazione degli ex LSU/LPU e sul pieno riconoscimento del loro status di dipendenti;
4. si deve fare chiarezza sulle indennità liquidate per lavoro straordinario per avere certezza che siano attribuite in maniera equanime e siano funzionali all’attività dell’Ente ed ai servizi che si devono erogare ai cittadini. Vogliamo anche avere certezza che non vengano erogate indennità illegittime, ad esempio a coloro che sono già beneficiati da Alte Professionalità e Posizioni Organizzative;
5. le indennità di disagio e rischio vanno corrisposte per come previsto dal contratto e non a discrezione del dirigente. Ad esempio, siamo in attesa che venga liquidata l’indennità di front office ai dipendenti dei servizi sociali che hanno un diritto al momento negato;
6. vogliamo sapere perché nella Polizia Municipale non si è ancora avviata la nuova turnazione proposta dall’Assessore e dai vertici del corpo, visto che l’incremento di spese per prestazioni straordinarie potrebbe essere coperto dai residui dei fondi non erogati nell’anno precedente e che ammontano a 34.000 euro. Inoltre sarebbe bene assicurare un servizio di Polizia Municipale che non costringa i dipendenti a mettere la benzina di tasca propria nelle auto di servizio;
7. vorremmo, altresì, sapere perché vengono contenute le spese per il controllo delle attività svolte da aziende appaltanti (ad esempio la raccolta dei rifiuti), tanto che che risulta praticamente impossibile monitorare quelle attività a causa del taglio dello straordinario e per le condizioni delle autovetture di servizio;
8. vogliamo discutere delle condizioni di lavoro: della attribuzione delle stanze di lavoro (alcune troppo affollate ed altre dedicate inspiegabilmente ad una sola persona) e di tutto ciò che riguarda gli ambienti di lavoro che devono essere dignitosi, salubri ed accoglienti. Abbiamo ripetutamente tentato, da soli o con graditissimi compagni di viaggio, a far avviare una discussione seria e produttiva su questi temi. Riceviamo risposte che, nella migliore delle ipotesi, sono parziali e non risolutive. Intanto le condizioni contrattuali dei dipendenti comunali peggiorano di fatto a causa di immobilismo e pressappochismo nella gestione del personale e delle partite contrattuali. Proponiamo a tutte le forze sindacali ed a tutte le RSU di concordare su un percorso vertenziale e di lotta per addivenire a ripristinare pienamente i diritti dei dipendenti comunali. Noi faremo, comunque, la nostra parte”, conclude.