Reggio Calabria, il partito repubblicano si riorganizza

PRII dirigenti del Partito Repubblicano Italiano della provincia di Reggio Calabria riuniti in assemblea, dopo lunga ed approfondita discussione, nel ribadire che la nascita della città metropolitana di Reggio Calabria è occasione di sviluppo che può  avviare una nuova stagione di governo del territorio, decidono “di rielaborare la struttura del Partito Repubblicano Italiano di Reggio Calabria per adeguarne l’azione politica e renderla più incisiva nell’affrontare le sfide che la continua evoluzione della nuova realtà territoriale impone.  Si decide di sciogliere  la Direzione provinciale e gli organismi relativi alla funzione cui sono stati preposti per anni. Sciolta la Direzione Provinciale, in linea con l’azione politica repubblicana di questi anni, si costituirà un consiglio metropolitano aperto al contributo di tutti. Quest’ultimo organismo, per il tramite dei suoi dirigenti, dovrà contattare tutti i sindaci della città metropolitana per ascoltare ed eventualmente recepire e fare proprie le osservazioni di quanti la città metropolitana la dovranno vivere e realizzare. I problemi saranno tanti e tuttavia i repubblicani sono abituati a navigare tra i marosi di una scadente politica reggina e calabrese, cominciando con una contestazione precisa e puntuale del programma di opere previste per la Città Metropolitana che, se possibile, è peggiorativo rispetto al programma di opere del cosiddetto Decreto Reggio. La città metropolitana ha bisogno urgente di interventi strutturali che le consentano di ridurre il gap che purtroppo ne condiziona lo sviluppo. Reggio ha bisogno di interventi condivisi per rendere permeabile l’intero territorio, non va certo in questa direzione la divisione di investimenti  nella ricerca di consenso su un progetto che oggi appare sempre più avvolto nella nebbia. Gli interventi a pioggia non producono i risultati elettorali attesi da chi li promuove, nel contempo i loro effetti sul territorio sono disastrosi. Un progetto,… serve un vero  progetto per non ripetere gli errori della costituzione della Grande Reggio. Serve un’idea di Citta Metropolitana ove dal senso di appartenenza alle nostre città, ai nostri paesi, si  passi  al senso di appartenenza ad una realtà più grande. Per la “Nostra” città metropolitana, i REPUBBLICANI REGGINI vorrebbero che, oltre ad inaugurare elettrodotti, il Dott. Renzi inaugurasse l’autostrada SA-RC “FINALMENTE COMPLETA”. Vorrebbero un aeroporto dotato di infrastrutture per una funzionale fruizione dell’utenza messinese e reggina;  per la “nostra” città metropolitana  vorrebbero che si facesse chiarezza sulla necessità  e l’inderogabilità di un quadruplicamento della linea ferroviaria Battipaglia- Reggio Calabria per un’alta velocità/alta capacità e, nell’immediato, per non morire; vorrebbero una VERA  metropolitana di superficie che realizzi quella mobilità collettiva delle persone dal versante jonico al versante tirrenico e viceversa, opera questa, che potrebbe già avvalersi delle infrastrutture esistenti. Vorrebbero che per lo sviluppo della città si potesse condividere con l’amministrazione  Falcomatà un’idea di un polo sanitario di eccellenza ma  facilmente raggiungibile, e si potesse valutare con più attenzione la “rinuncia” al “Regium Waterfront”, progetto  della grande Zaha Hadid  frettolosamente liquidato come “non prioritario” come evidentemente “non prioritaria” è stata considerata l’idea di Zaha Hadid  di caratterizzare  la città di Reggio Calabria come capitale culturale del Mediterraneo. I repubblicani reggini vorrebbero, inoltre, che per la “Nostra” città metropolitana si lavorasse per l’elezione diretta del Sindaco; una visione politica questa, atta a favorire la nascita di una città/territorio, unica e policentrica”. Il Partito Repubblicano Metropolitano di Reggio Calabria lavorerà quindi, “anche per questi obbiettivi; perché in essi ritengono sia custodito il futuro delle future generazioni.  L’ascolto sarà senza dubbio il mezzo con cui il nuovo organismo cercherà di relazionarsi con la gente per poter dare con la politica, sostegno e soluzioni”.