Reggio Calabria, il Partito Comunista: “quella di Falcomatà è la Giunta di tasse e disservizi, a Polistena invece equità e servizi”

pdci“La giunta Falcomatà è, incontrovertibilmente e senza alcuna possibilità di smentita, la giunta delle tasse e dei disservizi e, come emerso dai dati ufficiali, i reggini sono i cittadini maggiormente tartassati e con la pressione tributaria comunale più alta d’Italia.
E’ questa la tragica considerazione emersa nel corso di un’articolata conferenza stampa indetta dal rinato Partito Comunista Italiano che ha volutamente scelto di esordire nel panorama cittadino affrontando una materia concreta che pesa pesantemente sulla vita e sulle tasche dei reggini”. Lo afferma la Federazione reggina del PCI.

“Il tema della conferenza stampa, alla quale sono intervenuti i dirigenti regionali del PCI Ivan Tripodi, Lorenzo Fascì, Michelangelo Tripodi, Nicola Limoncino e Michele Tripodi, Sindaco di Polistena, era il seguente:
“TASSE E TRIBUTI: IL RAFFRONTO TRA IL COMUNE DI REGGIO, CON IL MASSACRO SOCIALE OPERATO DAL PD E DALLA GIUNTA FALCOMATA’, E IL COMUNE DI POLISTENA, CON LE IMPOSTE BASSE E SOSTENIBILI VOLUTE DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNISTA”.
Sono state presentate le risultanze di uno studio certosino e dettagliato che ha raffrontato gli importi delle imposte e delle tasse comunali (per l’anno 2016) di Reggio Calabria e di Polistena, comune amministrato dai comunisti, relative alla Tari, all’Acqua, alla Tasi, all’IMU, all’addizionale Irpef e ai diritti di segreteria da pagare per i procedimenti in materia urbanistica ed edilizia.
Il quadro emerso a carico dei contribuenti reggini è paurosamente drammatico, infatti, numeri alla mano, gli stessi sono costretti ad invidiare notevolmente i cittadini di Polistena.
Esempi concreti: 1) per la Tari, la tassa sui rifiuti, a parità di superficie e di nucleo familiare, a Reggio si devono sborsare ben 510 euro l’anno, mentre a Polistena si pagano soltanto 176 euro; 2) riguardo il costo dell’acqua, considerando un consumo di 500 mc a Reggio si pagano ben 1.112 euro, a Polistena 462 euro, invece con un consumo di 750 mc a Reggio si spendono addirittura 1.697 euro contro i 688 euro di Polistena; 3) sull’addizionale IRPEF la giunta Falcomatà ha deliberato una pesante aliquota unica dello 0,8 e, quindi, non ha inteso tutelare le fasce più deboli attraverso la creazione di una No-Tax area, invece l’amministrazione di Polistena, guidata da Michele Tripodi, oltre a prevedere una fascia di totale esenzione per le classi sociali meno abbienti ha contemplato quattro scaglioni con aliquote nettamente inferiori a quella, unica, di Reggio.
Ci fermiamo e, per umana pietas, non andiamo oltre nell’elencazione dei dati.
I numeri concreti evidenziano un quadro disarmante e desolante nel quale i cittadini di Reggio Calabria pagano mediamente oltre il 300% in più dei residenti a Polistena. E’ del tutto ovvio non si tratta di un fatto casuale vi è, alla base di questi risultati amministrativi, un’enorme differenza ed un abisso nell’impostazione politico-culturale che fa giganteggiare Polistena e la sua amministrazione comunista..
Pertanto, dopo circa due anni dell’amministrazione di Falcomatà e del PD, il bilancio reale vissuto dai reggini è, senza appello, assolutamente negativo e palesemente fallimentare.
In questo quadro, sui temi delle tasse e delle imposte è stato evidenziato il gravissimo voltafaccia di Falcomatà riguardo la REGES che, come noto, è ancora viva, vegeta e continua a succhiare il sangue dei contribuenti reggini, nonostante, durante la campagna elettorale, l’attuale sindaco si impegnò pubblicamente per la sua chiusura.
Il tema della insostenibile pressione tributaria comunale che si vive e respira a Reggio rimane un punto cardine dell’attività del PCI che, come hanno affermato all’unisono i relatori, nelle prossime settimane organizzerà una grande manifestazione pubblica per denunciare il fallimento e l’inadeguatezza del sindaco Falcomatà e della sua giunta monocolore del PD”.