Reggio Calabria, il Movimento Patria: “come si può lasciar chiudere la musica all’una e quaranta di notte?”

Di-che-musica-sei“Reggio Calabria può essere ancora considerata una città per giovani?”. Se lo chiede il Movimento Giovanile Patria, intervenendo sulle recenti problematiche legate alla chiusura della musica negli stabilimenti balneari, come accaduto nello scorso weekend, primo vero fine settimana estivo. “Come si può lasciar chiudere la musica all’una e quaranta di notte?  - proseguono gli esponenti di Patria – con migliaia di ragazzi riversatisi nei diversi stabilimenti balneari presenti sul Lungomare per trascorrere una serata differente. Sono stati tantissimi i giovani che, attraverso i social network, vero termometro sociale, hanno espresso opinioni, negative, in merito. La delusione è tanta e noi, del movimento giovanile Patria non ci stiamo! Riteniamo, infatti che questa Amministrazione abbia il dovere di rivedere le sue scelte, accogliendo le giuste richieste presentate dai gestori degli stabilimenti. Chiusura della musica alle ore 2 invece delle ore 1:30 nei giorni infrasettimanali; ed alle 3 nei weekend, non alle 2:30 per come previsto dall’ordinanza; così come crediamo che sia necessario allargare la stagione estiva facendola iniziare dal mese di maggio per poi concludere ad Ottobre. Vorremmo una città che fosse meta di turismo, che possa attrarre e non, come sta accadendo, addirittura respingere. Una città che possa regalare maggiori momenti di svago e divertimento senza costringere chi è più giovane a spostarsi fuori sede, con tutti i rischi che questo comporta anche in termini di sicurezza. Noi di Patria siamo coscienti della vocazione turistica del nostro territorio, questa è la vera sfida che la nostra città deve giocare, questa è la strada che bisogna percorrere. Invece oggi ci troviamo dinanzi ad una civitas spenta (in tutti i sensi), dinanzi a scelte perentorie ed illogiche”, conclude il movimento.