Reggio Calabria, i repubblicani criticano il nuovo orario estivo di Trenitalia

trenitalia“Ancora una volta  assistiamo ad azioni vergognose di ridimensionamento  sul nostro territorio,  ancor più gravi perché perpetrate da aziende di Stato. Noi del Partito Repubblicano Italiano – scrivono in una nota- denunciamo l’ennesima “disattenzione”  nel predisporre  il nuovo orario estivo di  Trenitalia che andrà in vigore dal 12 giugno 2016. 20 treni in meno sulla tratta ionica è il piatto amaro che ci propina Trenitalia.  Non treni della nuova generazione che consentano un servizio decente anche in presenza dell’attuale deficitaria infrastruttura ferroviaria, non prolungamento di orari per unire la «Città»,   non intensificazione delle fermate malgrado da  anni se ne ravvisi la necessità, ma nuovi tagli  da giustificare con una statistica frutto di un servizio mal progettato e peggio ancora eseguito. Dopo la finanza creativa assistiamo alle tracce orario creative. Non è forse frutto della creatività quanto leggiamo sul nuovo orario ferroviario?  Reggio Calabria il “treno” parte alle 8.18, non ferma a Reggio Cal.   Aerporto, non ferma a Reggio Cal. S.Gregorio, non ferma a Reggio Cal. Pellaro, non ferma a Reggio Cal. Bocale, non ferma a Motta S.Giov.-Lazzaro, non ferma a Saline di Reggio, arriva a Melito P.S. alle ore 8.40 , e così per altri 14 treni su 25 e per altrettanti treni in arrivo a Reggio Calabria. Non è creatività se l’ultimo treno utile che faccia servizio viaggiatori nelle località sopracitate parte da Reggio Cal. alle 17.43?  E’ forse – proseguono- il caso di ricordare che la mobilità collettiva delle persone si relaziona anche con le attività produttive, sociali e di servizi che gravitano sulla città. E’ forse il caso di ricordare che la popolazione di quest’area è costituita da migliaia di persone,  Pellaro per esempio è sicuramente una delle zone più popolose della città capoluogo. Quale modalità  di trasporto metropolitano ci stanno imponendo se  la cittadinanza, per carenza e inadeguata offerta,  viene sollecitata a non  utilizzare il treno come vettore di trasporto urbano ed extraurbano?  Questo nuovo orario vanifica le aspettative per un trasporto metropolitano rispondente al nuovo scenario della costituenda Città Metropolitana di Reggio Calabria, aspettative che a far seguito dall’attivazione del servizio “Tamburello” a valle degli interventi infrastrutturali realizzati nella tratta Melito P.S.-Reggio Cal. avevano avviato  una cultura della mobilità in linea con l’attesa conurbazione”. I Repubblicani ”denunciano che mentre in altre città si parla di  Mobility Management con l’obiettivo di promuovere una mobilità sostenibile attraverso misure “leggere” senza  grandi investimenti economici  attivando azioni per  cambiare le abitudini di mobilità e ridurre l’uso singolo dell’auto privata, a Reggio «Città Metropolitana»  con un servizio da terzo mondo si spinge il cittadino ad usare sempre più l’auto privata, in un contesto di rete stradale che vede la congestione e la pericolosità della SS106  aumentate anche dopo i  tanto strombazzati interventi di messa in sicurezza. Trenitalia riveda i suoi programmi, proponga un servizio adeguato  e la smetta di creare ad arte rami secchi per giustificare  azioni di ridimensionamento, azione che la gente di questa città  non merita”, conclude.