Reggio Calabria, i consiglieri di minoranza: “approvato un bilancio ingessato”

consiglio comunale 17 giugno reggio (8)“Quarantacinque minuti è la durata del Consiglio Comunale sul Bilancio di Previsione 2016. Il sunto dei lavori è l’immagine del Sindaco Falcomatà e dell’Ass. Neri, che “snobbando” l’aula consiliare si ritirano nella limitrofa stanza per la solita conferenza stampa di autocompiacimento. La morte della politica. Il trionfo del personalismo e dell’arroganza ci regala un bilancio assolutamente ingessato, i cui numeri non fanno ben sperare. La qualità della spesa è davvero disarticolata. Zero euro destinati ai giovani, ai disabili, al turismo, allo sviluppo economico, all’edilizia pubblica. Nessuno strumento di accesso al credito per i commercianti. Si evidenzia una città che non sa dove andare e cerca solo di far quadrare i conti adducendo sempre la solita scusa diretta al passato, che ormai ha stancato il popolo reggino. Tasse al massimo storico frutto dell’incapacità di riscossione di questo Comune”, scrivono in una nota i consiglieri comunali di minoranza Maiolino, Caracciolo, Pizzimenti, D’Ascoli, Dattola, Matalone, Imbalzano, Ripepi, L.Dattola. “A fronte dei tanti mln di euro accertati nel bilancio -proseguono-le stime della riscossione sono molto basse. L’Amministrazione Falcomatà però non ha preso alcun provvedimento in merito. Solo chiacchiere. E i cittadini pagano gli esosi tributi per servizi da terzo mondo. Il dato è speculare alla riscossione sul fronte della nuova “tassa di soggiorno”. Se a fronte di sole 250 strutture l’Amministrazione non riesce a far quadrare i conti è davvero improbabile che ci riesca con riguardo alle famiglie reggine, portatrici di vari interessi, al momento completamente disattesi da questo Comune. Ed anche sul fronte delle nuove società Castore e Polluce sono gli stessi revisori dei conti ad ammonire questa amministrazione chiedendo una velocizzazione delle operazioni visto che i dati portano a ritenere l’inizio dell’attività non prima del 2017. Se la svolta è non affrontare il dibattito su importanti tematiche, se la svolta è fuggire dal confronto,  noi chiediamo un’inversione di marcia“, concludono.