Reggio Calabria: giornalista arrestato per violenze sulla moglie fino al procurato aborto

Reggio Calabria: l’uomo maltrattava la moglie, sottoponendola a continue percosse, minacce di morte, umiliazioni, vessazioni e soprusi, picchiandola sin dalla data del matrimonio ed aggredendola continuamente con calci e schiaffi anche durante le gravidanze

Ferdinando PiccoloNella giornata di ieri, personale del Commissariato di P.S. di Bovalino ha proceduto all’arresto del giovane giornalista pubblicista bovalinese Ferdinando Piccolo, classe ’86, in esecuzione di un’Ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’A.G. di Locri, per il reato di maltrattamenti in famiglia.

La vicenda – come spiega il comunicato ufficiale della Polizia – scaturisce da una denuncia presentata, dalla giovane moglie dell’uomo, presso gli uffici del Commissariato di P.S. di Bovalino che, corroborata dalla successiva attività di polizia giudiziaria, ha portato all’iscrizione nel Registro degli Indagati di Ferdinando Piccolo in quanto si è accertato che lo stesso maltrattava la donna, sottoponendola a continue percosse, minacce di morte, umiliazioni, vessazioni e soprusi, picchiandola sin dalla data del matrimonio ed aggredendola continuamente con calci e schiaffi. Le violenze, protratte nel tempo, peggiorate alla nascita del primogenito, sono continuate perfino durante la seconda gravidanza della donna, allorquando il giovane giornalista la colpiva con calci alla schiena, ai fianchi ed al basso ventre, procurandole una forte emorragia nasale. Le violenze ed i continui soprusi hanno cagionato nella giovane donna sofferenze morali e fisiche tali da renderle la vita coniugale impossibile.

Gravissimo il quadro indiziario a carico dell’uomo che ha delineato, oltre alla notevolissima attitudine all’uso quotidiano della violenza nei rapporti familiari, gravi profili di reità in ordine al sequestro di persona, alla violazione degli obblighi di assistenza familiare ed al procurato aborto. L’arresto dell’uomo evidenzia il rinnovato impegno della Polizia di Stato nel prevenire e reprimere ogni forma di violenza di genere, consumata in ambito domestico, con l’auspicio di aumentare la fiducia delle vittime affinché denuncino simili episodi con la consapevolezza che il silenzio uccide la dignità anche tra le mura domestiche.

Torna in libertà il giornalista Ferdinando Piccolo, adesso è indagata la moglie